Così si conquista il target “affluent”

Semplicità e aderenza al territorio. Sono le doti virtuose in grado di conquistare una fascia di mercato high spending. Un target che rientra negli obiettivi del piano triennale di marketing 2019-2021 dell’Enit. “Sostenibilità accessibilità e innovazione i tre macro temi del programma – ha spiegato Maria Elena Rossi, direttrice marketing dell’Enit –. Siamo convinti che la crescita di valore passi dalla segmentazione della domanda ed è nostro obiettivo individuare i segmenti in cui ci interessa agire per posizionare l’Italia nel mondo, dai mercati tradizionali (che rappresentano il 70% del turismo in Italia) a quelli emergenti come il Sud-Est asiatico”. Per l’ente pubblico, che ha 28 sedi o meglio presidi all’estero, questo significa puntare su nuove aperture, come ad esempio l’incremento della presenza in Cina, un ufficio a Singapore e in altre aree che cercano nuovi sbocchi turistici. Per raccogliere le sfide e sfruttare le opportunità nel luxury, l’Enit lavorerà in sinergia con i travel advisor, che rappresentano dei riferimenti nei differenti mercati.
E i dati parlano chiaro: nel mondo ci sono 12 mln di individui che posseggono 46.200 miliardi di dollari, il 37% del turismo internazionale proviene dall’area Apac. Nel 2030 il mercato cinese raggiungerà i 400 mln di arrivi internazionali ed è già il primo per spesa con 135 miliardi di dollari nel 2018, avendo superato gli Stati Uniti. Quali i trend mondiali? Così commenta Rossi: “La wellness industry vale 4,3 trilioni di dollari nel mondo, il medical tourism è in crescita a doppia cifra ovunque, il fenomeno delle female travellers: registra un +200% negli ultimi 10 anni, gli affluent new agers hanno budget da 200mila dollari a viaggio e poi ci sono i millennial cinesi milionari e il target Lgbt”.
Il travel designer Ico Inanc, ha dichiarato che “è un cliente che segue le mode e il passaparola, è molto fluido e non sempre è un viaggiatore. E’ attratto dalle destinazioni iconiche. Il millennial orientale è diverso dal millennial occidentale che invece ricerca esperienze autentiche”. Ha poi aggiunto: “La Puglia è diventata la nuova destinazione regina d’Italia, un’altra è la montagna con le Dolomiti, destinazione stand alone alla quale attaccano qualche giorno a Venezia o Milano. Sono gli influencer che incidono sulle scelte e di questa categoria dobbiamo tenere conto”. Di caso Puglia ha parlato Aldo Melpignano, owner di Borgo Egnazia: “Oggi la Puglia e le nostre strutture attraggono un turismo internazionale e il 75-80% è rappresentato da Italia e Europa, seguiti da Usa e Sud America. L’Oriente sta iniziando a interessarsi a noi ma è lontano. Noi puntiamo sulla sostenibilità, sul benessere in senso ampio, sul territorio. Credo fortemente che il segmento alto del mercato possa far da traino nelle destinazioni nuove per tutto il tessuto socio-economico”.
Simone Micheli, architetto che progetta spazi e luoghi per esperienze di alto livello, ha riferito che “il lusso è semplicità e distintività, non è più l’uso di materiali opulenti, ma un nuovo rapporto tra spazio uomo e tempo. Tutto si ribalta, cambia la percezione dei luoghi. Le strutture diventano opere d’arte e la tecnologia è importante per la gestione e il controllo dei costi”. Armando Muccifora, direttore commerciale Italia di Thai Airways, ha offerto la sua prospettiva sulla gestione del target affluent: “Dare esperienza e unicità sono le ricette della compagnia. La business class per oltre due terzi è occupata da asiatici. Noi offriamo una filosofia. Quando arriva in aeroporto il cliente high spending non vuole fare file e quindi abbiamo riservato una premium lane, occorre garantire una nuova esperienza a partire dal check in, fino all’accoglienza a bordo, al servizio di ristorazione, così come per la safe & security policy”.                  

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