Adr-Palombelli: “Molte compagnie cinesi vorrebbero aprire nuove rotte su Roma”

"Roma è il primo approdo per la Cina", ad affermarlo è Carlo Cafarotti, assessore Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, è "il biglietto da visita italiano sulla Via della Seta. Per questo la Capitale fa sistema a tutti i livelli. Abbiamo messo a punto una dimensione dell’accoglienza strutturata proprio per chi viene a trovarci dal Paese del Dragone: indicazioni in lingua, promozione sul canale WeChat dedicato, corsi di formazione specifici per i nostri professionisti di settore e a breve segnaletica Qr Code sui principali siti di interesse. Non solo turismo, ma anche sviluppo economico, in virtù delle sinergie sempre maggiori tra imprese e stratup”.

Il Leonardo da Vinci oltre i 900mila passeggeri da e per la Greater China 

Dal canto suo, Fausto Palombelli, chief commercial officer di Adr, fa presente che esistono "programmi congiunti con Enit e con tutto il “sistema Roma per la Cina” per rendere sempre più interessante la nostra attività. Speriamo venga rinnovato a breve, in occasione dell'anno del turismo Italia-Cina 2020, il bilaterale aeronautico per aumentare i voli diretti per la Cina. Quest'anno infatti, il Leonardo da Vinci – annuncia Palombelli – supererà la soglia dei 900.000 passeggeri da e per la Greater China con dodici città direttamente collegate con l’aeroporto di Fiumicino, grazie a sette compagnie aeree, ma molte altre compagnie cinesi vorrebbero aprire nuove rotte su Roma. L’aeroporto della Capitale infatti, è la porta d'ingresso ideale del Paese, grazie ai collegamenti diretti con le principali città italiane e alle molte opportunità turistiche al Sud. Rivedo nel mercato cinese l'evoluzione di quello giapponese caratterizzato all'inizio da gruppi per poi evolvere in viaggi individuali alla scoperta di mete dove rivivere il lifestyle italiano”.

Missione internazionale Adr e Convention Bureau Roma e Lazio

Intanto, il vicepresidente del Convention Bureau Roma e Lazio, Stefano Fiori, conferma che con Adr e tutte le istituzioni pubbliche e private è stato avviata "una grande operazione di sistema e continueremo in questa direzione in occasione dell’anno Cina-Italia. Aver avviato negli scorsi anni un dialogo coeso con questo nuovo mercato ci mette in una posizione privilegiata, ed ora che Adr ha moltiplicato ulteriormente le rotte verso la Cina, possiamo ambire alla diversificazione dell’offerta – prosegue Fiori – perché la segmentazione in atto nel mercato cinese ci pone di fronte ad un turista nuovo, che apprezza il Made in Italy e che si affaccia, oltre che al lusso, alla meeting industry”. Il 2020 sarà l’anno Cina-Italia dedicato a cultura e turismo e Aeroporti di Roma e Convention Bureau Roma e Lazio saranno di nuovo insieme in una missione internazionale volta a rafforzare gli accordi intrapresi e avviarne di nuovi”.
Quest’anno, infatti, sulla scia dell’intensificarsi dei rapporti diplomatici tra i due Paesi dopo la visita ufficiale del premier cinese Xi Jinping in Italia è seguita una nuova missione corale a Shanghai in occasione di Itb China, la più importante fiera del mercato turistico cinese. Qui è stato creato l’evento “Rome, the Italian Gateway to your business”, cui hanno partecipato Ambasciata, ministero del Turismo, Enit, Roma Capitale assieme ad Adr e Convention Bureau Roma e Lazio sotto l’egida di Welcome Chinese. In quell’occasione sono stati illustrati i nuovi collegamenti da Shenzhen, Chengdu e Hangzhou, dove il Convention Bureau Roma e Lazio è stato al centro del network attivato per l’evento “Rome Mice Destination”.

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