Fare turismo soft in montagna tra le ultime tendenze

Si chiama Futourist il progetto che mira a promuovere il patrimonio naturale e culturale del territorio alpino tramite un “turismo soft” in grado di migliorare lo stato di conservazione del delicato habitat alpino, creando un giusto bilanciamento tra la sua fruizione e la sua tutela.

Consultando imprese del settore turistico, organizzazioni per la promozione turistica, associazioni e Ong per la gestione di risorse naturali, sono state identificate 7 aree pilota (3 in provincia di Belluno, 1 ad Asiago e 3 in Tirolo.) in cui promuovere il turismo sostenibile e all’interno individuare 40 itinerari tematici in cui praticare diversi tipi di attività outdoor. Parliamo di turismo sostenibile emozionale e tematico, volto alla conservazione dei patrimoni della natura, attraverso percorsi di educazione ambientale, su cui sta investendo la Camera di Commercio di Treviso – Belluno in qualità di lead partner, in collaborazione con i partner transfrontalieri, il Comune di Asiago e TirolerUmweltanwaltschaft nell’ambito del progetto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Interreg Va Italia Austria 2014/2020, scandito da incontri transfrontalieri e da attività di coaching.

Durante tutto il periodo è stato condotto un lavoro di relazioni con gli stakeholder locali interessati all’argomento che ha permesso di elaborare il business model ed il marketing plan di progetto, strumenti fondamentali di programmazione per i successivi interventi ed azioni di promozione.
Infine, dopo aver analizzato alcuni positivi casi di studio ci si è focalizzati sugli elementi fondanti il prodotto turistico del “soft tourism”. L’ultimo appuntamento di questo progetto è in programma lunedì 28 ottobre alla Camera di Commercio di Treviso – Belluno dal titolo “Fare turismo soft in montagna: l’esperienza di Futourist”.

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