Contratto di agevolazione: la chance per l’adv di rispondere al web

Quanti tipi di contratti esistono? Sulla base di quanto stabilito dalla direttiva europea, ci sono il contratto di intermediazione, di organizzazione e di servizi turistici collegati. A questi tre Welcome Travel ne ha aggiunti altri due, atipici, in risposta alle richieste delle stesse adv. Sono quelli relativi alla vendita del servizio singolo e il pacchetto + il servizio singolo. Di questi ultimi due parleremo in un'altra news.

I contratti prima della direttiva

E' interessante fare una piccola digressione sul tema, facendo un passo indietro. “Prima – fa presente l’avvocato Carmine Criscione, consulente legale di Welcome Travel – nell'ambito del principio dell'autonomia contrattuale indicato dall'art. 1322 cod.. civ., le parti potevano costruire svariati modelli contrattuali per soddisfare le esigenze. Oggi, il legislatore con la nuova direttiva non li ha tipizzati del tutto, ma ha messo dei binari molto chiari al di fuori dei quali non si può andare. I modelli contrattuali prima usati dalle adv per raccogliere la proposta di acquisto dei pacchetti turistici, venivano creati dalle associazioni di categoria dei t.o. o delle adv, ma erano leggermente sbilanciati da una parte o dall'altra – fa presente l’avvocato -. Lo sbilanciamento poteva essere superato dalla sottoscrizione delle clausole vessatorie, ma mancava un'adeguata informazione preventiva, con le immancabili conseguenze giudiziarie”.

Il modello contrattuale predisposto dal network

Invece, il modello contrattuale predisposto dal network, “essendo quest'ultimo trade d'union tra t.o. e adv, è fisiologicamente più equilibrato". Un aspetto su cui si è puntato molto sono le informazioni pre-contrattuali, perché "il fatto di non fornirle prima della stipula del contratto – afferma l'avvocato – può garantire il diritto di recesso da parte del viaggiatore prima della partenza e successivamente la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno". Infatti, durante l'esecuzione del contratto, in caso di contenzioso, "il contraente che dimostra di non aver avuto adeguatamente le informazioni pre-contrattuali o quelle che ha avuto non coincidevano con quelle che sono state rispettate nell'esecuzione del contratto, può richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno. Ed è il caso di sottolineare che è il professionista a dover fornire la prova concreta di aver trasmesso le informazioni obbligatorie".
Il messaggio che l'avvocato vuole comunicare è che "oggi, se si sta più attenti nella fase delle informazioni si può evitare questo contenzioso”. Inoltre, si osserva che il legislatore “ha puntato molto sulla risoluzione dei difetti di conformità di un contratto di pacchetto turistico nella fase di esecuzione con una figura, presente a destinazione, che tende a risolvere piccoli problemi, legati magari alla camera d'albergo o al posizionamento della camera, del condizionatore rumoroso, cioè difetti di conformità minimi”.

L’agevolazione

Dal punto di vista legale si chiamano servizi turistici collegati, ma passeranno alla storia come agevolazione. Secondo Adriano Apicella, a.d. di Welcome Travel, è un tema che può essere interessante per le adv, in quanto offre l'opportunità di dare una risposta al web. Guardando quello che succede nella pratica, ci si trova spesso nella situazione in cui il cliente entra in agenzia e chiede: "Quanto costa andare in questa destinazione? – fa presente Apicella – per poi dire che, sul web ha trovato che se prende il volo con… e l'albergo con…spende meno". E' qui che entra in campo la modalità dell'agevolazione, che permette all'adv la possibilità “di offrire lo stesso prezzo del web, ma non di impegnarsi alla corretta esecuzione della presentazione che resta un obbligo di competenza del solo organizzatore. Avendo meno responsabilità l’adv ha la possibilità di dare un prezzo più competitivo. In quanto nel caso in cui il low cost dovesse cancellare il volo prima della partenza, non spetta all'adv rimborsare l'albergo a destinazione".
Dove sta la novità? E’ presto detto, “l'adv che prima rischiava di essere responsabile per l'adempimento di una prestazione, oggi, su una certa tipologia di vendita non ha responsabilità (che resta in capo al fornitore del servizio turistico) e può essere parimenti competitiva rispetto al web”, afferma Apicella.

La chance (non colta)

E’ importante sapere che il contratto di agevolazione è normato, “per le adv rappresenta un’evoluzione enorme che possono usare, quello che semmai ci si può domandare – osserva il manager – è se sia corretto che l’adv entri nel mondo dell’agevolazione e si ponga al pari del web o è corretto che dia maggiore tutela al cliente rispetto al web e che si assuma, soprattutto sul piano informativo, le sue responsabilità?”. Secondo il manager “c’è cliente e cliente, quello che riconosce il valore della mia responsabilità e lo remunera e quello che non lo riconosce e non lo remunera, ma l’adv può andare comunque per quella strada”, osserva Apicella.
Attenzione però, fa presente l’avvocato Criscione, “l’adv deve far presente nel contratto che stipula con il viaggiatore che sta intervenendo con il ruolo di agevolatore”, ruolo che la vede creare “un collegamento fra servizi, che non è come per il pacchetto turistico nel quale le prestazioni relative ai singoli servizi turistici, con la combinazione, si sciolgono e sintetizzano in un'unica prestazione, in questo caso le prestazioni restano distinte”. L’avvocato fa presente che, nell'agevolazione, nel caso della combinazione volo+hotel sul fronte della responsabilità i soggetti che ne rispondono sono rispettivamente il vettore e l’hotel, “l’adv prende solo una commissione per averli combinati”. Nel caso della modalità di agevolazione “c’è la possibilità di creare il mini-pacchetto che premia la capacità creativa della adv, a cui il legislatore ha dato una grande chance”, ma sembra che al momento questa chance non sia stata ancora colta dal settore.

 

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