Il loyalty program arriva nel tour operating

Un programma di fidelizzazione del cliente finale è possibile con facilità nel mass market, ma nel turismo è complesso. Nel tour operating internazionale da qualche anno si vedono i primi approcci di questo tipo e anche in Italia le più grandi aziende hanno avviato una pianificazione verso il cliente.
Veratour ha compiuto una scelta che era affine alla sua filosofia votata a un rapporto continuativo con il consumatore che passa, tuttavia, sempre attraverso le agenzie di viaggi, unico canale di vendita. Quindi il programma MyVeratour è soprattutto una spinta ad una personalizzazione nella customer care. Alpitour, da tre anni attivo, è già all’evoluzione del suo loyalty program You and Sun. Ha giocato inevitabilmente sul famosissimo brand e legato formule di marketing classiche ad esigenze specifiche, compiendo un passo alla volta con risultati che saranno espandibili agli altri marchi del gruppo. Non è detto che i piccolissimi non possano inventarsi un programma di fidelizzazione. Curioso il caso di Perù Solidale, che ha usato il programma per incentivare la vendita di una nuova e più ampia segmentazione.

Colti al debutto i nuovi programmi di Costa Crociere con Costa Next Joy, sperimentato per ora su un solo prodotto, e Geo Travel Network, che ha lanciato adesso un programma per i suoi agenti slegato dalle performance di vendita: più partecipi alla vita del network e più vinci.

Tutti hanno in comune un fattore: si sono chiesti se il cliente da premiare fosse l’agenzia di viaggi o il consumatore finale. In un’economia fluida, la risposta è necessariamente diversificata. L’unica risposta netta, per ora, se l’è data Geo. Il network è certo che i suoi clienti sono le agenzie, e che le più fedeli, non le più ricche, vanno premiate. Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo al numero 1580 di Guida Viaggi del 4 novembre.

      

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