Specialisti, ma di che?

Diventare specialisti, d’accordo. Ma su quali segmenti di mercato?
E’ questo l’altro interrogativo che ha impegnato le adv coinvolte da Risposte Turismo nel suo focus realizzato per Gv.

Gruppi vincenti
Ebbene, dalle risposte degli agenti emerge un podio che vede prevalere l’ambito dei gruppi organizzati insieme a quello – più generico – dell’incoming e a quello dell’outgoing sul medio e lungo raggio, quest’ultimo declinato nelle più diverse destinazioni, da Europa, Asia e Medio Oriente a Stati Uniti, Caraibi, Marocco ed Australia. Tra gli agenti troviamo poi una decisa propensione per i prodotti – sempre più richiesti – del settore Mice e di quello crocieristico, oltre ai pacchetti tailor made personalizzati in base alle richieste particolari della clientela. “Seguono – si legge nello studio – i viaggi d’affari, i viaggi di nozze ed i pacchetti turistici in generale”, mentre tra i segmenti di specializzazione meno gettonati e ricorrenti troviamo altre tipologie di offerta, come  il turismo religioso, il cicloturismo, il prodotto termale e quello balneare”.
Il tratto che unisce i diversi settori citati dagli agenti di viaggio sembra quello di non prevedere, di per sé, l’emergere di trend realmente innovativi, puntando più su terreni di specializzazione già noti.
“Non emergono – osserva infatti Risposte Turismo – prodotti né specializzazioni particolari: basti pensare come tra i rispondenti alcuni abbiano citato la biglietteria come ambito specializzato, una delle funzioni base dell’agenzia di viaggio. Le uniche citazioni che si distaccano dall’usuale sono state quelle relative a specializzazioni in viaggi musicali e subacquei, golf e parchi divertimenti”.

Specializzarsi nelle proprie passioni
Interessante anche capire in base a quali parametri le agenzie di viaggio orientino la scelta tra le infinite possibilità di specializzazione disponibili. A prevalere, in questo caso, è l’elemento della formazione personale, che ha la meglio anche sulle analisi di profittabilità. Ben il 60% del campione di adv intervistati, infatti, ha rivelato che la specializzazione prescelta è molto legata alla passione personale, mentre solo il 51% la fa discendere a obiettivi specifici come l’incremento del profitto e la possibilità di avere migliori prospettive per il futuro della propria agenzia.
“Anche le richieste espresse dalla propria clientela (50%) portano spesso ad optare per uno o più ambiti specifici al fine di poter risultare preparati a far fronte a diverse necessità e preferenze”, spiega lo studio.
Quasi un terzo del campione ha inoltre intrapreso un percorso di specializzazione per distinguersi rispetto alla concorrenza ed entrare così in spazi di mercato meno saturi. E anche la propensione a promuovere e sviluppare il turismo nel territorio dove è localizzata l’agenzia sembra essere un driver di scelta dell’ambito in cui specializzarsi.                      
 

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