Unesco, Franceschini: rielezione conferma ruolo guida Italia

“Un risultato che conferma ancora una volta il ruolo guida che la comunità internazionale riconosce al nostro Paese in ambito culturale”. Così il ministro per i beni le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini commenta la rielezione dell’Italia nel Consiglio Esecutivo Unesco. “Nei diversi incontri bilaterali che ho avuto questa settimana a Parigi durante i lavori della 40. Assemblea Generale Unesco, a partire da quello con la direttrice Audrey Azoulay, ho riscontrato una forte attenzione alle strategie politiche che stiamo mettendo in atto in Italia e all’estero per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, per il contrasto al traffico illecito di opere d’arte e per la formazione dei tanti professionisti della cultura che vedono nell’Italia il loro naturale punto di riferimento”.

Nel frattempo Franceschini ha spronato ministri Ue: “L’Europa è una grande super potenza culturale, è la prima economia delle industrie culturali creative e anche per questo dobbiamo correggere l’errore che è stato commesso nella definizione della nuova Commissione europea e reintrodurre la parola cultura nel portafoglio del Commissario Maria Gabriel", ha detto Franceschini che è intervenuto a Bruxelles al Consiglio dei ministri europei della Cultura ricevendo il sostegno della Germania, Spagna, Francia, Polonia, Slovenia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Cipro.

Franceschini ha esortato i suoi colleghi a mettere in campo politiche coraggiose. “Dobbiamo avere la capacità di passare da politiche difensive, che vanno bene e sono utili, a politiche attive per esportare i nostri contenuti e creare piattaforme europee. Davanti alle grandi multinazionali e ai giganti della rete – ha concluso – ognuno dei nostri Stati, anche il più grande, è piccolo, mentre l’Europa unita diventa di colpo il più grande produttore di contenuti culturali e il più grande consumatore di contenuti culturali”.

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