Geo: “Libertà primo ingrediente per un rapporto di fiducia”

“Si può scegliere se stare nel mondo Alpitour, nel mondo Geo, la libertà è il primo ingrediente per un rapporto di fiducia”. Non fa in tempo a sedersi Dante Colittadirettore generale Geo Travel Network, che il contratto Alpitour è il primo tema che spunta dalle domande dei giornalisti. “L’impatto sicuramente è stato violento – ammette – il contratto ha una sua logica, molto complessa, ma sono sempre le agenzie a decidere come intendono approfittare delle opportunità di un contratto, mi auguro, in base ad un’analisi oggettiva”.

Sicuramente da parte di Geo e di Alpitour c’è la massima disponibilità al dialogo. “Il confronto è fondamentale”. “Non è vero che c’è un silenzio assordante”, aggiunge Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network, il quale contrasta le polemiche su questo tema. Ma il network è partecipato da Alpitour e quindi si cerca di capire, in primisle agenzie del gruppo come reagiscono. Chiediamo se è possibile che qualche agenzia Geo scelga, senziente, di non vendere Alpitour, e qui è netto Caraffini: “Non ci auguriamo scelte del genere, ovviamente, ma tra le nostre agenzie ve ne sono molte che, per la natura del loro mercato di riferimento, scelgono il network anche per i vantaggi con Costa”.

E’, infatti, chiamato in causa l’altro socio che subisce questa ondata di malumori. “Abbiamo un altro azionista che non centra nulla con la questione – frena Colitta – si può parlare del contratto fra un mese quando tutti lo avranno ricevuto e compreso, per ora noi siamo disponibili ad incontrare agenti di viaggio che abbiano un atteggiamento propositivo nei confronti di questo cambiamento e apprezziamo le agenzie che sono in cerca di soluzioni”.

Chiediamo infine a Colitta se pensa che Geo potrebbe perdere agenzie a causa di questo mal digerito contratto. “Non credo che perderemo agenzie per il nuovo contratto Alpitour, e se le perderemo per questo, le dovevamo perdere, ne entreranno altre più in linea con il nostro modo di essere: va detto tuttavia che Geo non è un network che vincola le agenzie per anni, gli "obblighi" non fanno parte del nostro modo di lavorare. Come direttore Geo – conclude – mi auguro si consideri sempre il differenziale rispetto al mercato esterno, perché qualsiasi scelta si compia, all’interno del network, non ci si rimette mai”.

Letizia Strambi

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