Esigente e frettoloso: il profilo del turista digitale

Abilitati dalla tecnologia, i turisti sono più curiosi, esigenti e impazienti: hanno maggiori aspettative di assistenza e di ricevere le informazioni richieste nell’immediato.
Ha disegnato così Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il profilo del digital tourist in occasione di BizTravel Forum, aggiungendo che “il 53% degli utenti dichiara di abbandonare una ricerca che impiega più di 3 secondi per caricarsi sul mobile”. Un avvertimento per le aziende che vogliano carpire l’attenzione dell’utente, frettoloso, pronto a distogliere lo sguardo e con il touch già pronto per cambiare “destinazione” di scoperta.
Il turismo digitale si riconferma il primo settore in Italia e nel mondo per valore del mercato e-commerce transato. “Nel 2020 – ha spiegato Liscia – raggiungerà un trilione di dollari”.
I big data, la blockchain e l’intelligenza artificiale sono le tecnologie abilitanti per la crescita dell’industria del turismo. In particolare, “i dati sono l’asset strategico alla base dei modelli competitivi dei player, che possono essere divisi in integrazione di dati ortogonali basati sui nostri comportamenti, aggregazione e analisi in real time e personalizzazione”.
Il manager ha commentato che “a guidare la crescita del mercato sono gli Stati Uniti (dai 205,3 miliardi di dollari del 2017 a 266,7 nel 2022), l’Europa (da 188,5 a 266,6) e la Cina (da 136,1 a 247,4)”.
Da non sottovalutare l’aspetto del cambiamento in atto: “Si tratta di una industria in continua trasformazione, soprattutto considerando come cambiano le abitudini dei turisti digitali, sempre più esigenti, e che oggi possono ottenere quello che vogliono, quando lo vogliono”.                        

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