Patanè svela Luke Air

Arriva nei cieli Luke Air, progetto che nasce dalla spinta all’internazionalizzazione del gruppo Uvet, che due anni fa ha acquisito Blue Panorama Airlines.
Nel corso di un processo di progressiva trasformazione, il Gruppo continuerà inizialmente a operare attraverso Blue Panorama Airlines e Blue-Express grazie a una flotta di 15 aeromobili all Boeing (767-300/ER, 737-300-400-800) mentre il nuovo brand Luke Air avrà a disposizione, alla fine del percorso evolutivo, degli Airbus A330, di cui tre già previsti nel 2020, con il primo in arrivo il prossimo aprile.
Luke Air – dal nome del presidente del gruppo Uvet e della compagnia Luca Patanè, che a tal proposito dice “ci metto la faccia, non bisogna essere fintamente modesti in questi casi” – sfoggia una livrea disruptive, unica al mondo perché dipinta tutta a mano in modo artigianale. I colori sono il giallo ocra che richiama la sabbia del deserto e il blu che ricorda il cielo in un mix tra terra e aria che si ritrova anche nelle nuove divise degli equipaggi e negli arredi interni degli aeromobili Luke Air. I due colori, combinati con il bianco, danno così vita a un maculato inedito. Tinte alternate, invece, per i motori e le winglet, per donare dinamicità e creare un gioco cromatico.
“Tutti gli aeromobili – spiega Patanè -, anche per motivi di sostenibilità passeranno sotto il brand Luke Air e man mano verranno riverniciati con la nuova livrea, iniziando da quelli del lungo raggio”.
Sulla fusoliera è presente il logotipo Luke Air, formato da due diversi font creati ad hoc per distinguere le due parole. Sulla lettera “L” compare inoltre un baffo rovesciato, chiaro riferimento al simbolo del Gruppo Uvet in un richiamo di continuità.
La flotta “sostenibile e per ora sufficiente, ma come sempre coglieremo qualsiasi opportunità ci si presenti” si compone di 15 macchine, impegnate in un passaggio che alla fine del piano le porterà tutte da Boeing a Airbus.
“Tre A330 – conferma il presidente del gruppo Uvet e di Luke Air – arriveranno il prossimo anno, a sostituzione dei 767. Ci siamo accorti che avevamo bisogno di velivoli più moderni, performanti e sostenibili. Il passaggio comporterà un importante cambio di passo nella filosofia dell’azienda”.
Riguardo alla duplice anima linea e charter e al competitor Neos, Patanè ritiene di avere “un modello di business completamente diverso e una flotta molto equilibrata, in grado di essere impiegata bene anche in inverno. La nostra cultura d’impresa ci porta a cercare il business dove c’è. Noi, per esempio, lo abbiamo trovato in Polonia, oggi parte importante del fatturato”.
“Il nuovo brand Luke Air è una pietra miliare nel percorso di innovazione, internazionalizzazione e crescita del Gruppo Uvet. I valori e la mission restano quelli di collegare l’Italia al resto del mondo offrendo ai passeggeri il miglior servizio possibile. Il futuro è qui davanti, vedremo di meritarcelo”.  

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