Pagamenti anticipati, la richiesta degli albergatori ai t.o.

Come si poteva immaginare, il collasso di Thomas Cook non ha tardato a far sentire i suoi effetti. Da fonti tedesche si apprende infatti che nelle principali destinazioni dove gli albergatori hanno perso ingenti somme di denaro a causa dell’insolvenza del “big player” si stanno chiedendo ai tour operator, per il futuro, pagamenti anticipati.

E’ il caso, ad esempio, della Turchia, dove gli albergatori si sono dovuti accollare dei debiti a causa dei mancati pagamenti. Più in generale le insolvenze riguardano i pagamenti dovuti per i soggiorni prenotati tra luglio e settembre.

Erkan Yagci, presidente dell’Associazione degli albergatori di Antalya, ha spiegato: "Non è accettabile che operatori come Thomas Cook o Tui paghino 60 giorni dopo la fattura generata dal check out del cliente". L’associazione turca con i suoi 900 membri chiederà quindi pagamenti al più tardi entro 21 giorni. Intanto il ministro del Turismo turco, Mehmet Ersoy, ha dichiarato che Ankara ha già prontamente reagito fornendo 50 milioni di euro di sostegni finanziari agli albergatori pressati dai debiti.

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