AirHelp: “Le compagnie aeree rifiutano 6 richieste di risarcimento su 10”

Le compagnie aeree di tutto il mondo respingono ingiustamente un numero sempre maggiore di richieste di risarcimento: anche i passeggeri aerei italiani sentono il peso delle conseguenze. L’ultimo studio di AirHelp ha mostrato come meno del 2% dei viaggiatori che fa richiesta a Ryanair ottiene effettivamente il rimborso a cui ha diritto.

L’indagine ha voluto approfondire la percentuale di richieste respinte dalle compagnie aeree senza un valido motivo e, tra i risultati emersi, si rivela che la compagnia aerea easyjet respinge fino all’87,3% delle richieste idonee al risarcimento, mentre la più importante compagnia italiana, Alitalia, arriva quasi al 74%.

Tra le compagnie aeree analizzate, Tunisair ha rifiutato il maggior numero di reclami in prima istanza (99,9%), seguita da Vueling (99,9%) – con un incremento del 35% rispetto al 2018 – e da Ernest Airlines (99,9%). Alitalia si posiziona al quattordicesimo posto della classifica, preceduta dalla Blue Panorama Airlines (76%) e seguita dalla Virgin Atlantic Airways (73%).

Quest’anno, Air Italy ha fatto meglio della sua rivale Alitalia, rifiutando meno della metà delle richieste di risarcimento in prima istanza (43%); Ryanair invece, ha una percentuale altissima di richieste rifiutate: il 98% non viene accolto e i passeggeri aerei si trovano senza il rimborso a cui hanno diritto. Lufthansa rifiuta invece il 53% delle richieste.

“Lo studio che abbiamo condotto mostra ancora una volta che le compagnie aeree non sono del tutto corrette nei confronti dei propri passeggeri – afferma l’avvocato Mariana Giuliano, esperto nei diritti dei passeggeri, portavoce di AirHelp Italia -. Non sorprende che due passeggeri su tre si arrendono dopo che la loro prima richiesta è stata respinta. L’indagine di AirHelp sulla gestione dei reclami da parte delle compagnie aeree mette in luce il chiaro tentativo di quest’ultime a sottrarsi alle responsabilità legali e rivela che i viaggiatori hanno bisogno di un maggiore supporto per far valere i propri diritti. È ingiusto che le compagnie aeree rifiutino le richieste di risarcimento come tattica per evitare di pagare il rimborso. In media, quest'anno le compagnie aeree di tutto il mondo hanno declinato oltre il 30% in più di richieste di risarcimento rispetto al 2018. La normativa europea 261 è stata istituita per rendere più consapevoli i passeggeri e non deve essere utilizzata dalle compagnie aeree come mera strategia per non dare ai viaggiatori ciò di cui hanno diritto".

L'avvocato segnala, inoltre, che "più di 18 milioni di passeggeri sono stati colpiti dall'interruzione dei voli in Italia nel 2019, migliaia dei quali saranno coinvolti in battaglie legali o continueranno ad affrontare una lotta infinita per reclamare il denaro a cui hanno diritto. Con un allarmante 83% dei passeggeri europei ignari dei loro diritti, AirHelp continuerà a educare e a fornire le risorse e le conoscenze di cui hanno bisogno per garantire che la legge funzioni a loro favore. Se i passeggeri credono che la loro richiesta sia stata ingiustamente respinta da una compagnia aerea, il nostro consiglio è di non arrendersi. Suggeriamo di tenere a portata di mano tutti i documenti di viaggio, perché questi saranno fondamentali se la richiesta di risarcimento dovesse essere accompagnata da una futura assistenza legale. I viaggiatori italiani dovranno anche tenere presente che hanno circa due anni di tempo per presentare la richiesta di risarcimento”.

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