Fiavet Lazio indica la rotta

Si è svolto a bordo della motonave Cruise Barcelona di Grimaldi Lines il primo congresso organizzato da Fiavet Lazio. Molti i temi in agenda tra cui il turismo scolastico, l'annoso problema dell'abusivismo, i regolamenti Iata, le nuove figure professionali, le tutele per gli agenti di viaggi e il necessario dialogo con le istituzioni.
Evidenziate le problematiche del piano pullman di Roma che ha penalizzato il turismo nella capitale. “Siamo stata la prima associazione regionale a organizzare un congresso – ha rimarcato il presidente Ernesto Mazzi -. Sono stati trattati argomenti cari agli associati, alcuni momenti sono stati veri e propri corsi di formazione, altri tavoli sono stati di confronto. Vogliamo ‘indicare la rotta’ ad una categoria che spesso si muove divisa, ma che ha obiettivi comuni. Posso dire che sono soddisfatto dei lavori e della partecipazione di qualificati partecipanti a questo congresso. Il prossimo anno bisseremo l'evento in una cittadina del Lazio e inviteremo a un tavolo un rappresentante di una compagnia low cost. Potrebbe essere Ryanair o altra società aerea. Non possiamo trascurare il fatto che gli agenti di viaggio abbiano rapporti quotidiani con le compagnie low cost e che le stesse contribuiscano al business delle agenzie”.
Tra gli argomenti trattati dai consiglieri Fiavet Lazio Marco Zampieri e Fabio Benedetti, quelli relativi al piano pullman di Roma che prevede un balzello di 300 euro solo per prelevare una scolaresca in partenza per un viaggio studio. “E' una tassa iniqua e ingiusta che danneggia economicamente le famiglie e arricchisce le amministrazioni cittadine – ha sottolineato Zampieri -. Il turismo scolastico è una risorsa per gli operatori del settore e una opportunità per i giovani per arricchirsi con un viaggio studio”. E sempre sul ridimensionamento del piano pullman di Roma, Mazzi ha sottolineato che se l'obiettivo del comune era contrastare l'inquinamento, il piano è fallito in quanto sono le auto private e il trasporto pubblico a causarlo e non qualche pullman in più. “Se il primo round della vertenza è stata vinto dal comune, il rischio, nemmeno tanto velato, è che Roma sia cancellata dagli itinerari di viaggio – ha ribadito Mazzi -. Noi auspichiamo che si rivedano delle decisioni penalizzanti e assurde che non servono a nulla, se non a limitare l'arrivo dei turisti nella capitale”.
Sulla regolamentazione delle nuove figure professionali si è espresso il consigliere Fiavet Lazio Cesare Altobelli che ha rimarcato che è necessaria una maggiore tutela per gli agenti di viaggio, che debbono essere considerati non commercianti ma professionisti del settore, a tutti gli effetti. E sulla lentezza della politica nelle decisioni e nelle azioni, Mazzi ha auspicato che le denunce che vengono periodicamente fatte per contrastare l'abusivismo “non rimangano sul fondo di un cassetto, ma che servano a tutelare tutti coloro che operano nel rispetto delle regole”. Mazzi, che in un paio di occasioni ha lanciato un messaggio a Fiavet Nazionale per aver trascurato problemi di cui successivamente si è fatto carico Fiavet Lazio, ha affermato di non essere litigioso, ma di cercare sempre le soluzioni più vicine alle esigenze degli associati. “E' fondamentale avere più dialogo con le istituzioni ma anche con le altre regionali. Auspico che alle prossime votazioni per Fiavet Nazionale si arrivi con un solo candidato. Non per poca democrazia, ma perché sarebbe un segnale di unità tra le regionali”.  

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