Roma, arrivi a quota 19,4 milioni. Federalberghi: “Si può fare meglio”

Un anno in chiaroscuro. E’ così che Federalberghi Roma descrive il 2019 della Capitale, commentando i dati tendenziali della domanda turistica elaborati dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio (Ebtl). Nell’anno che volge al termine gli arrivi a Roma saranno complessivamente 19,4 milioni, + 2,52% rispetto al 2018, per circa 46,5 milioni di presenze, con un + 2,41% sempre rispetto al 2018.

Hotel e residence hanno totalizzato circa 13 milioni di arrivi e circa 30,6 milioni di presenze. Gli esercizi complementari (case per ferie, case vacanza, affittacamere ecc.) hanno invece totalizzato circa 6,4 milioni di arrivi e circa 15,9 milioni di presenze. Meglio ancora il Natale (dal 23 al 28 dicembre 2019), quando negli hotel vi saranno circa 252.700 arrivi con un +5,12% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e circa 569.500 presenze, con un +5,07%. Nel periodo di Capodanno (dal 29 dicembre 2019 al 3 gennaio 2020) gli arrivi previsti ammontano al momento a circa 244.400 unità con un incremento del +5,34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le presenze previste sono pari a circa 629.300 unità, con una crescita di +4,19% sul 2018. 

Il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli ha spiegato che “è importante si sia confermato un trend di incremento, ma Roma vive un sostanziale fase di stallo prolungato: come l’anno scorso cresciamo solo del 2,5% circa, restando ancora almeno due punti sotto la media mondiale, che è del 4,5%. C’è bisogno di strategie di sistema nella promozione, nella lotta al degrado e all’abusivismo ricettivo, di un miglioramento del sistema di viabilità, di eventi capaci di attrarre, di investimenti sul congressuale e di un recupero d’immagine: l’auspicio è che il Piano Turistico quinquennale elaborato attraverso i lavori condivisi tra pubblico e privato nell’ambito del Town Meeting Futouroma ci conduca presto a decisi passi in avanti su tutti questi fronti”.

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