AirHelp: 1500 pax in Italia subiscono una cancellazione di volo ogni giorno

In media, 1500 passeggeri in Italia hanno subito e subiscono una cancellazione di volo ogni giorno, ma quali sono le compagnie che lasciano a terra più passeggeri? AirHelp ha condotto uno studio per analizzare il fenomeno delle cancellazioni, sia sul 2019 (dal 1° gennaio al 30 novembre 2019), sia in vista del Natale, il periodo più “caldo” dell’inverno.

I dati emersi mostrano che dal 1° gennaio al 30 novembre 2019 più di 500mila passeggeri hanno subito una cancellazione di volo in territorio italiano. Oltre 85mila passeggeri che hanno viaggiato con Alitalia sono stati lasciati a terra dopo che il loro volo è stato cancellato e, sempre in Italia, le altre due compagnie aeree che hanno cancellato un maggior numero di voli nel solo anno in corso sono state easyJet e Ryanair che hanno coinvolto rispettivamente 62mila e 81mila viaggiatori, spiega la socità in una nota. 

Il periodo natalizio non sarà facile per gli italiani che hanno deciso di festeggiare il Natale all’estero: secondo lo studio di AirHelp, lo scorso anno, dal 19 al 30 dicembre, quasi 13mila passeggeri hanno subito una cancellazione del volo in Italia, con oltre il 30% di voli in ritardo (con ritardi superiori ai 15 minuti). L’indagine dimostra un drastico aumento delle cancellazioni solo negli ultimi due anni durante il periodo natalizio: dal 2017, infatti, la percentuale di voli cancellati è aumentata del 142% passando dai 50 voli cancellati nel 2017 a più di 125 nel 2018.

Il fenomeno delle cancellazioni preoccupa l’intera industria aerea, sottolinea AirHelp: i viaggiatori di tutto il mondo si sono visti rovinare le vacanze lo scorso Natale, oltre 218mila passeggeri hanno dovuto fronteggiare un volo cancellato all’ultimo minuto e più di 170mila sono rimasti bloccati in aeroporto per ritardi superiori alle 3 ore.

“Un volo cancellato è sempre una brutta sorpresa e può rapidamente rovinare l'intero viaggio – afferma Matteo Floris, esperto nei diritti dei passeggeri di AirHelp Italia -. In special modo se i passeggeri vengono informati troppo tardi sul problema del volo e non hanno i tempi necessari per riprogrammare un viaggio. In questi casi però, ricordiamo ai viaggiatori di tutto il mondo che la normativa 261 tutela i passeggeri anche in caso di cancellazione”.

Inoltre, "in caso di ritardi superiori alle due ore che coprono una distanza superiore ai 1.500 chilometri, la compagnia aerea è obbligata a fornire pasti e bevande direttamente in aeroporto e a dare la possibilità di effettuare due telefonate o inviare due e-mail. Quando necessario, le compagnie aeree devono anche fornire il pernottamento e facilitare il trasporto verso l'aeroporto. Consigliamo ai viaggiatori di fare richiesta di questo tipo di servizi". 

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