Fto sui corrispettivi: “Le adv non sono un bar”

"Pensate che sia normale che una adv debba dotarsi di un misuratore fiscale, di una cassa come se fosse un bar? E' logico il fatto di dover investire soldi e poi continuare a pagarli ogni anno in termini di manutenzione ed assistenza per tenere un pezzo di ferro ed emettere due o tre scontrini al giormo? A me non sembra normale", afferma deciso Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, sul tema dei corrispettivi.

Per fare il punto su quello che è stato fatto e su cosa ci si deve aspettare al primo gennaio, Milani passa la parola a Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale Fto, "a maggio abbiamo ottenuto l'esonero per i diritti di agenzia, un decreto del ministro, esonero che non ha una scadenza, per quanto riguarda, invece, le fee della biglietteria aerea – spiega Fiorentino – l'esonero ottenuto scadrà al 31 dicembre 2019, ma abbiamo già chiesto di considerare questo tipo di attività strettamente integrato con l'emissione di biglietteria aerea, che è già esonerato da uno scontrino elettronico e quindi anche la fee che applica l'adv per il biglietto aereo deve seguire lo stesso trattamento del biglietto e quindi continuare ad essere esonerato (questo anche per il prossimo anno). Ci sono 6 mesi di moratoria, dal primo gennaio in poi per potersi adeguare gradualmente".

Fiorentino si sofferma anche sul tema degli organizzatori di escursioni, giri turistici e visite della città, "per cui sei anni fa è stato ottenuto di poter emettere una ricevuta fiscale e non una fattura, rientrano nell'obbligo di scontrino elettronico", precisa. Pertanto, adesso l'attesa è in merito alla risposta sulla biglietteria, "anche se informalmente ci hanno assicurato che la nostra interpretazione dovrebbe essere condivisibile".

In merito poi al tema Apjc, che è stato sollevato durante la recente assemblea nazionale di Fto, il presidente Luca Patanè, interpellato in merito, ha spiegato che al tavolo "da una parte ci sono i vettori e dall'altra i rappresentanti delle associazioni", in questo ambito ad avere un ruolo interno è Fiavet, mentre Fto è "dentro come osservatore, abbiamo provato a chiedere a Fiavet un posto, ma la cosa non è andata a buon fine".
A detta di Patanè, più che il tema di Apjc, "è molto più importante oggi avere chiaro il futuro in Italia di quello che succede con Alitalia e con altri vettori, il presente della Iata con le violenze che subiscono le adv sono queste le vere tematiche – ha affermato il manager -. Noi siamo in Ectaa e grazie a questo abbiamo la possibilità di sapere determinate cose, vorrei un po' far chiudere questa polemica della Apjc". Ad aggiungere un tassello, però, è Gabriele Milani, il quale fa osservare che "l'unica riunione in cui è stato discusso il passaggio del pagamento del Bsp da mensile a quindicinale è passato all'unanimità e noi non c'eravamo".

Stefania Vicini

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