Medio Oriente, la “black list” del dopo-Soleimani: non solo Iraq e Iran

Un invito a non partire per nessuna ragione per l’Iraq – salvo che per la regione del Kurdistan, in casi eccezionali – e a limitare al massimo l’outgoing verso l’Iran.

L’invito, che potrebbe sembrare ovvio, è arrivato dal Foreign and Commonwealth Office britannico, che ha però incluso nel suo ultimo warning anche altri Paesi, viaggiando verso i quali è necessario – secondo l’agenzia governativa di Sua Maestà la Regina – prestare la massima attenzione dopo l’attacco statunitense che ha ucciso il generale iraniano Soleimani: tra essi troviamo Emirati Arabi, Turchia, Israele, Qatar, Oman, Libano, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrain, Siria e Afghanistan.

La raccomandazione di Fco è naturalmente rivolta ai cittadini del Regno Unito, ma l’ente Uk è da molti anni un solido punto di riferimento per stabilire il livello di allerta anche per tutti gli altri paesi europei.

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