Clienti fidelizzati, il patrimonio di Itine-rari

Il payoff di Itine-rari non lascia dubbi sul core business del tour operator: l'America Dentro. Manuela Baietto, titolare, punta su viaggi e vacanze personalizzate per garantirsi la propria nicchia e commenta: “Abbiamo quasi il 50% di clienti che tornano negli Usa per la seconda, terza o quarta volta: il mercato degli Stati meno noti (in particolare quelli del Sud, ndr) si rivolge proprio a loro”. Così le mete meno note e escluse dal turismo di massa solitamente “interessano noi e i nostri clienti”. 

Sul trend delle vendite, Baietto ritiene che “in base alle richieste di preventivi pervenute dal 1/09/2019 pensiamo che gli Usa potrebbero perdere qualche punto percentuale nel 2020, alla luce di alcune altre mete a lungo raggio che stanno acquistando un sempre maggiore interesse, prime fra tutte il Giappone”. Il business del t.o. si presenta piuttosto concentrato nel tempo: “Oltre il 70% dei clienti di Itine-rari vola negli Stati Uniti nei mesi di luglio e agosto: in questi periodi di massima affluenza i voli non hanno subito, secondo la nostra esperienza, delle flessioni di prezzo apprezzabili”.

Per quanto riguarda l’ultima partecipazione al marketplace di Travel South Usa svoltosi a St. Louis, la manager commenta: “Ho incontrato molti espositori interessanti per il mio lavoro. Meno singole proprietà, più Enti del Turismo (anche locali). Anche i cinque minuti in più lasciati per ogni appuntamento sono stati importanti”. Soddisfatta anche del post famtour, che l’ha condotta nel Kentucky: “Come spesso capita, molto interessanti gli appuntamenti meno 'battuti' dal turismo classico”. Tra gli itinerari proposti dal t.o, un tour in Kentucky totalmente focalizzato sul bourbon.

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