Bsp quindicinale: per Fiavet raddoppiano gli oneri amministrativi

“La questione del Bsp quindicinale, partita questo mese, è un aspetto tecnico procedurale che riguarda le aziende e che non era possibile evitare. Eravamo ancora uno dei pochi Paesi in cui vigeva la scadenza mensile”. A dichiararlo è Ivana Jelinic, presidente Fiavet Nazionale.

“La disposizione è partita – aggiunge – e agli imprenditori non resta che raddoppiare la parte amministrativa e mettersi in pista”. Un raddoppio del lavoro e un maggiore onere amministrativo, secondo la presidente, a causa della rendicontazione e dei tempi di gestione che aumentano.

Non c’erano possibilità di spostare la questione o di pensare ad interventi veri e propri – commenta -. Chi lo ha detto era più preoccupato a fare campagna che ad agire in modo concreto. A questo punto è preferibile dare supporti di carattere pragmatico”. Ogni agenzia deve attrezzarsi con la propria amministrazione.

E per quanto riguarda gli effetti del protocollo Ndc, Jelinic spiega: “Abbiamo fatto dei check per capire come si stia muovendo il mercato e al momento vediamo che il grande volume è rimasto dove stava. Le biglietterie più grosse sono ancorate al Bsp, cambia il discorso per quelle più piccole (destinate, sembrerebbe, ad affidarsi ai consolidatori e a dismettere i codici Iata, ndr)”. Per il 2020, intanto, Fiavet metterà “l’associato ancora più al centro delle strategie, attraverso i temi caldi legislativi e il rapporto con le istituzioni”.

Laura Dominici

 

Tags: , ,

Potrebbe interessarti