Assicurazioni, ecco cosa cambia con la Brexit

Le assicurazioni e la Brexit: cosa cambia? Se l’è chiesto Facile.it, che in una sua analisi premette il fatto che nell’immediato non sono previsti grandi cambiamenti neanche per il ramo insurance, mentre modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021 (ma la loro entità dipende dall'esito dei negoziati in corso).

Per quanto riguarda la mobilità, gli automobilisti in possesso di una patente europea “potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l'auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la ‘carta verde’, sulla quale devono essere indicati nome dell'assicurato, targa dell'auto e periodo della copertura assicurativa”. Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. “Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale – spiega Facile.it -. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli stati e variare da Paese a Paese”.

Resta valida anche la tessera europea di assicurazione malattia, che consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un'assicurazione sanitaria che copra l'intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l'obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l'Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.

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