Coronavirus: il governo studia provvedimento ad hoc per il turismo

Coronavirus, il tema è questo, caldo, attuale e preoccupante. Il governo sembra intenzionato a dare ascolto alle richieste lanciate dalle imprese del mondo del turismo. La mossa sarebbe lo studio di contromisure da inserire in un provvedimento ad hoc, scrive Il Sole-24 Ore, da poter adottare nelle settimane a venire, quando saranno più chiari i danni in termini di cancellazioni di prenotazioni.

Il modello a cui fare riferimento è quello messo in atto per le aziende che si trovano nelle aree colpite dai terremoti. E quindi in prima battuta si ricorrerebbe alla proroga o rateizzazione delle imposte. Dove necessario, a un pacchetto di ammortizzatori per le imprese per chi è più esposto, fino alla possibilità di incentivi per la ripartenza del turismo una volta che si sono ristabilite le condizioni.

Come si sa, ieri è avvenuto l'incontro tra il ministro Dario Franceschini, la sottosegretaria, Lorenza Bonaccorsi e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Una volta accolte le richieste che sono state avanzate, Franceschini ha consegnato il dossier al Cdm, da lì poi sono partiti i primi ragionamenti sui possibili interventi.

Tra le richieste principali che sono state avanzate dal mondo del turismo, come già comunicato, c'è l'esigenza di un piano di comunicazione chiaro, come è stato fatto presente da più parti, sul fatto che Italia e Europa siano mete sicure. Per evitare che la paura legata al virus possa assumere dimensioni maggiori e diventare una psicosi del viaggio. Ad avere un forte impatto al momento è il blocco dei voli dalla Cina. Su cui ha espresso preoccupazione Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria.

Sulla base dei numeri comunicati, il calo di prenotazioni registrato da Federalberghi è fino al 40%, solo per Roma potrebbe rivelarsi un danno da 500 milioni. Su tali cifre Confturismo mostra una stima più cauta, dicendo che potrebbero essere di 200 mln tra Roma, Venezia, Firenze, riporta la fonte.

Come si sa le stime per il 2020 erano di poter avere oltre 4mln di arrivi cinesi e incassi per oltre 700 mln. Numeri che ora sono stati ampiamente rivisti. 

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