La “bassa stagione” è il prodotto che si chiama “autunno”

Fausto Faggioli, presidente Earth Academy, non ci sta. Riflettendo sul tema della destagionalizzazione o "della vacanza in bassa stagione" si domanda: "Chi l'ha detto che l'autunno è in bassa stagione?". Se si pensa al mondo del cavallo, questo, "in Europa muove 30 milioni di persone e non è una nicchia – osserva il presidente -. Il turismo lento, tailor made, su misura posso organizzarlo, modificarlo. Per esempio il turismo slow, se si organizza, ha una grossa forza, se parlo con l'artigiano, il produttore, il commerciante", ossia se si porta avanti un discorso intersettoriale e di marketing del territorio, "se no il rischio è di portare i turisti in un borgo dove non c'è nulla", ammonisce Faggioli, recentemente intervenuto al convegno che si è svolto in Bit, dal titolo, "Esperienziale, ecofriendly e personalizzato. Ecco il lusso del terzo millennio".

La proposta che lui lancia è la seguente, pensiamo alla costa adriatica e a quanta gente c'è durante i mesi di luglio e di agosto, pertanto: "Perchè non si va sotto gli ombrelloni con i cestini di frutta o dei frullati per far conoscere ai turisti cosa possono mangiare di quel territorio? Bisogna far comprendere loro che sono in Italia e che esiste una forte identità". Perchè fare questo tipo di azione mentre il turista è sotto l'ombrellone? Semplice, perchè "in quel momento sta bene" e questo lo porta ad essere anche ben disposto, pertanto gli si può "vendere l'autunno, non vogliamo portarlo via dal mare, ma gli vendiamo l'autunno in montagna, la vendemmia, il percorso con la bici o con i cavalli, gli vendiamo un prodotto che si chiama autunno". 

Poi Faggioli passa ai numeri, "ci sono 60 milioni di presenze in Emilia Romagna, abbiamo creato la destinazione e la destinazione è un prodotto efficiente se ci crediamo – osserva -. Se non si fa sistema il turismo in campagna non parte". Questo il messaggio lanciato dal manager alla platea di Bit.

Stefania Vicini

Tags: , ,

Potrebbe interessarti