Gino Acampora: “Da maggio conto sul ritorno alla normalità”

“Al momento c’è tanta, ma tanta confusione, stanno arrivando cancellazioni, in particolare su marzo ed aprile, quindi prenotazioni a breve, mentre per il resto dell’anno la maggior parte dei clienti è in attesa che la situazioni si chiarisca”. E’ il primo commento di Gino Acampora, managing director di Acampora Travel, interpellato sul trend incoming.

“In alcuni casi i clienti stanno spostando le prenotazioni sul periodo autunnale – aggiunge -. Il problema maggiore per noi che ci occupiamo di incoming è il fatto di trovarci in mezzo a due fuochi “. Il manager fa riferimento da un lato ai fornitori, nella fattispecie gli hotel, che vorrebbero essere comunque pagati e non restituire caparre, acconti versati per queste cancellazioni; dall’altro lato i clienti, invece, che chiedono il rimborso completo, trattandosi di una situazione di causa forza maggiore, “e noi siamo nel mezzo – sottolinea Acampora – ed è una situazione molto spiacevole”.

Secondo il manager “ormai marzo ed aprile sono abbastanza compromessi, ma spero che da maggio si ritorni alla normalità. Stiamo cercando di convincere i clienti che cancellano a spostare le prenotazioni sull’autunno, cercando di allungare la stagione tra ottobre e novembre, in modo da non penalizzare ulteriormente i lavoratori del comparto turistico”.

L’ ultima comunicazione dello sconsiglio di viaggiare in Italia da parte degli Usa è stato per Acampora Travel “un altro macigno che ci è venuto addosso, essendo il mercato statunitense uno dei principali e più importanti per il nostro Paese”.

La cancellazione di Itb viene vista da Acampora come “una logica conseguenza dei timori che ruotano intorno al virus, ma per noi italiani è stata un’ occasione persa per poter parlare con i partner e tranquillizzarli, spiegando che è stata montata una situazione esageratamente sproporzionata rispetto alla situazione effettiva”.

Laura Dominici

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