Fatturato in crescita per PiratinViaggio

Nel 2019 ha registrato un aumento del fatturato del 76%, per un volume totale delle transazioni in tutti i mercati pari a 463 milioni di euro. Si tratta di PiratinViaggio. Una crescita che il chief editor Stefano Bergamaschi attribuisce al fatto che la piattaforma si sia “guadagnata la fiducia dei viaggiatori italiani” non solo pubblicando occasioni e ponendosi come fonte di ispirazione, ma anche “alla rilevanza e trasparenza che gli esperti di viaggio della società si sono sempre posti come prerogativa nel proporre pacchetti – spiega il manager -, rimanendo fedeli agli interessi degli utenti e condividendo suggerimenti per ogni meta e genere di vacanza”.

Ruolo centrale è stato quello dei social e del mobile, “il cui traffico è aumentato del 95% nel 2019 – rivela Bergamaschi -; attraverso questi ultimi, il team di digital marketing ha diffuso le offerte direttamente tramite il cellulare dei propri follower, via Facebook, Instagram e l’app. Ciò ha permesso agli utenti di condividere le occasioni con amici e familiari, rendendole virali, e aumentando il numero di follower entusiasti”. Per esempio, con la campagna Wishlist, “La lista dei desideri”’, gli user erano invitati a partecipare a un concorso con la possibilità di vincere un viaggio, accreditandosi alla pagina Instagram della piattaforma. Il contest chiedeva agli user di ri-postare una storia di PiratinViaggio sulla propria, specificando il Paese dove si desiderasse viaggiare e poi taggare PiratinViaggio. “La sola campagna WishList – commenta il manager – ha portato 500mila nuovi fan in due settimane”. Con l’aumento della popolarità del sito e delle sue piattaforme social, “è anche aumentato il numero di collaboratori. Nel 2019 la compagnia ha rinforzato le partnership, stringendo nuovi accordi e ampliando la sua offerta su tutto il mercato italiano”.

Ma qual era il target che ci si era prefissati nell’anno passato? “L'obiettivo all’inizio del 2019 era quello di sviluppare i canali social della compagnia e aumentare il numero dei collaboratori – risponde il chief editor -. I risultati hanno superato le nostre aspettative, essendo cresciuti del 76% gli introiti derivanti dal mercato italiano. In particolare, il team ha riconosciuto il potenziale del canale di Instagram per dare visibilità alle offerte e ha intrapreso una serie di campagne per incrementare i follower. Questo goal è stato raggiunto e superato, passando da 70.000 follower nel gennaio 2019, a 700.000 alla fine dell’anno, registrando un aumento del 900%.  Esiste ancora un gran potenziale per crescere in Italia, nel 2020 vogliamo dare vita a collaborazioni che ci permettano di inserire nuovi prodotti nei nostri pacchetti. Gennaio 2020 ha già visto una crescita, con un aumento del 57% dal gennaio 2019”. Vero è che la situazione Coronavirus ha inciso: “Abbiamo visto un calo del 30% nel ricavato delle prenotazioni nell’ultima settimana, ma allo stesso tempo il traffico Internet verso le nostre pagine è rimasto stabile. Ci stiamo impegnando a comunicare con trasparenza le informazioni che abbiamo a disposizione. Continuiamo a lavorare per offrire opzioni per viaggiare in Italia e all’estero, evitando viaggi last minute e puntando a viaggi che avverranno più avanti nell’anno, per poter partire di nuovo una volta che la situazione si sia normalizzata”.

Ma dove sono distribuiti geograficamente i fan e che età hanno? “Molti degli utenti si trovano tra i più giovani, il 60% ha tra i 18 e 34 anni di età e il 30% tra i 35 – 54 anni. Questo riscontro tra i giovani è dovuto in particolare all’ampio uso dei canali social. La distribuzione è in tutta Italia, con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che presentano il maggior numero di utenti”.

Il portale lavora “con agenzie di viaggio online come weekendesk.it o logitravel.it. La prerogativa principale per collaborare con noi è che il partner offra la possibilità di prenotare online. Abbiamo numerosi altri partner che operano in categorie diverse come tour operator, compagnie aeree, dmo o anche compagnie che offrono assicurazioni di viaggio, parcheggio o noleggio auto”.
Una curiosità: PiratinViaggio deriva dalla traduzione italiana di “UrlaubsPiraten”, il nome della compagnia madre di origine tedesca. Fondato da Sebastian Kaatz e Igor Simonov, era originariamente un blog dove i due fondatori, al tempo studenti, condividevano consigli e offerte trovate durante i loro viaggi. Con il nome “Urlaubspiraten”, che tradotto significa “Pirati delle vacanze”, si sono immaginati come dei pirati che esplorano i mari di Internet alla ricerca delle migliori offerte di viaggio. Iniziato come un hobby, nel 2012 PiratinViaggio diventa un business vero e proprio, diffuso ora in 10 diversi Paesi. 

Nicoletta Somma
 

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