Adr: ridotta l’operatività di Fiumicino e Ciampino

Aeroporti di Roma comunica in una nota di aver predisposto un piano di ridimensionamento dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. "La decisione – si legge nella nota – si è resa necessaria a causa delle molteplici cancellazioni di voli da e per l’Italia annunciate da molte compagnie aeree che operano normalmente sui due scali della Capitale".

A partire da martedì 17 marzo, nell'aeroporto Leonardo da Vinci verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo. 
Inoltre, da sabato 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino. Rimarranno invariate le attività di Aviazione Generale, quelle degli Enti di Stato e l’aviazione cargo. Le piste di volo dei due scali rimarranno pienamente agibili e non subiranno variazioni operative.
I terminal passeggeri degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino riprenderanno ad operare regolarmente non appena sarà superata l’attuale fase di emergenza.

L’Airports Council International (Aci) ha confermato l’aeroporto di Fiumicino per il terzo anno consecutivo quale miglior aeroporto europeo per qualità del servizio tra quelli che gestiscono un traffico superiore ai 40 milioni di passeggeri. In particolare nel quarto trimestre del 2019 lo scalo, come riporta una nota di Adr, è risultato il miglior aeroporto occidentale (Europa+America) tra quelli con più di 25 milioni di passeggeri con una valutazione di 4.47 su 5.00.

I ricavi aeronautici sono cresciuti dell’1,0% grazie soprattutto al contributo del traffico internazionale che è aumentato sia verso le destinazioni tradizionali, come il Nord America, sia verso nuove realtà geografiche caratterizzate da elevato potenziale di crescita.

Nel 2019 sono stati avviati complessivamente 30 nuovi collegamenti di cui 12 verso nuove destinazioni internazionali precedentemente non collegate. Confermato quale driver dello sviluppo il mercato internazionale, cresciuto di oltre 900mila passeggeri rispetto al 2018 e spinto principalmente dalla componente Extra Schengen che ha segnato un aumento del 4%.
Grazie a questo progresso, per la prima volta l’Extra Schengen diventa il primo mercato per volumi di traffico superando sia il domestico sia lo Schengen.

Intanto il Cda ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2019 del Gruppo Aeroporti di Roma, che ha chiuso con un utile netto di 245,2 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 42,3 milioni di euro attestandosi ad 1.125,9 milioni di euro dopo aver realizzato investimenti per 255,1 milioni di euro in crescita di 73,1 milioni di euro rispetto al 2018.

Prosegue l’impegno sul piano degli investimenti pari, nel 2019, ad oltre 255 milioni di euro. In particolare, è in fase di avanzata esecuzione la realizzazione del nuovo sistema di aerostazioni “Est” che verrà aperto ai passeggeri a partire dal 2020. La nuova infrastruttura estenderà l’attuale Terminal 1 di Fiumicino dedicato ai voli Schengen e aggiungerà un nuovo molo con 30 gate di imbarco, di cui 13 serviti da “loading bridges”, per una superficie complessiva di circa 70 mila mq, di cui 18 mila destinati ad aree commerciali.

Per quanto riguarda le prospettive 2020, gli effetti sul traffico dei primi due mesi dell’anno causati dall’emergenza sanitaria in atto (a febbraio i passeggeri sono diminuiti dell'11%)  sono ancora difficili da valutare compiutamente su base prospettica, in quanto dipendenti dalla durata degli effetti epidemiologici attualmente non ancora prevedibile.

 

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