Home and Away: “Difficili i rimpatri per chi è in crociera”

Dopo che tutte le compagnie crocieristiche si sono dovute fermare a causa della chiusura della maggior parte dei porti mondiali, il settore ha subìto una battuta d'arresto inevitabile. Alberto e Nancy Bolognesi, titolari dell'agenzia di viaggi di Pavia Home and Away, confermano che la perdita in termini economici non è da sottovalutare, e che la ripresa sarà lunga, considerando soprattutto che anche quando l'Italia sarà uscita dall'emergenza, il dramma potrebbe interessare altri Paesi, con ripercussioni importanti sui numeri, a cui potrebbe aggiungersi un fisiologico timore degli italiani a spostarsi.

"I rimpatri stanno diventando difficoltosi – spiega Nancy -. Ho quattro persone in Polinesia e 2 a Lima a bordo di crociere di lusso. L’itinerario proseguirà attraverso Panama, con scalo a Miami per far scendere gli americani, mentre gli europei faranno rotta verso Lisbona, prolungando l'itinerario di 38 giorni, ovviamente senza pagare, cosa che in realtà ha entusiasmato i viaggiatori che sono felicissimi di stare a bordo, dove sono accuditi e tutelati con la massima dedizione. A questo proposito grande plauso agli equipaggi di ogni compagnia che si stanno distinguendo per abnegazione ed assistenza".

Il bilancio dei danni economici è ancora in corso di valutazione, per fare una stima aderente alla realtà bisognerà attendere agosto. "Se si vuole rimanere ottimisti possiamo prevedere un 30% – continua Nancy – ma ragionando in negativo si potrà anche andare oltre il 50".

Cambia lo scenario mondiale, ma anche quello locale delle singole realtà cittadine, e anche la vita delle agenzie di viaggi, chiuse al pubblico ma sempre sul pezzo attraverso lo smartworking: "Un lavoro estenuante e anche frustrante – spiega Nancy -, fai le stesse ore di lavoro di prima ma con un'altra ottica, che non è più quella di fare preventivi o prenotazioni, ma stare dietro a questo disastro senza precedenti, tra rimborsi, rimpatri e risposte ai dubbi dei nostri clienti". La ripresa sarà quindi lunga e dolorosa. "Le compagnie mass market dovranno presumibilmente diminuire i prezzi per invogliare i futuri clienti – puntualizza Nancy –  e già fin da ora stanno facendo il possibile e l’impossibile per mantenere i clienti che hanno già prenotato con offerte su future prenotazioni. Credo che per riprenderci, quando tutto questo sarà finito, dovremo puntare sulle destinazioni dove il virus non ha colpito in maniera aggressiva, come le Canarie, e concentrarci sulle partenze del 2021 perché il 2020 lo vedo già compromesso".

Crociere a parte, anche il resto del settore ha subìto crolli che non si vedevano da tempo immemore, come i viaggi di nozze, spesso a causa di matrimoni annullati o rimandati. "Ho avuto 2 richieste di annullamento per maggio – conclude Nancy – e ho cercato di dissuadere e di prendere tempo perché non c'è ancora un decreto sulla fine di maggio. La vedo dura anche per l’estate però, perché molta gente sta già utilizzando le proprie ferie, sempre che non vengano tramutate in giorni di malattia come da voci di corridoio riferiscono. A ciò si aggiunge che il Decreto Cura Italia ancora non funziona nelle sue misure attuative e non riusciamo ad accedere ad alcun benefit per uscire da questa apnea".

Lara Morano

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