Wttc: “I governi agiscano subito, il turismo lotta per la sopravvivenza”

Un appello ai governi di tutto il mondo perché “prendano provvedimenti – non 'presto', non in qualche settimana, ma subito – per garantire un futuro all’industria del travel, uno dei settori più rilevanti anche dal punto di vista della creazione di lavoro”. E’ questo il punto chiave della lettera aperta al mondo di Wttc, firmata dalla presidente e ceo Gloria Guevara.

La manager è molto chiara nello spiegare che il settore del Travel & Tourism “è in lotta per la sua sopravvivenza”, e sottolinea come "rappresenti il 10,4% del Pil mondiale, con 320 milioni di posti di lavoro complessivi". Poi Guevara passa alle proposte: “Ora è il momento di agire. Proponiamo tre misure fondamentali: in primo luogo, deve essere concesso aiuto finanziario per proteggere i redditi di milioni di lavoratori del settore che affrontano gravi difficoltà economiche. In secondo luogo, i governi devono estendere i prestiti senza interessi sia alle società globali di viaggi e turismo, sia ai milioni di piccole e medie imprese, come stimolo per impedire il loro collasso. In terzo luogo, tutte le tasse e gli adempimenti economici del settore dei viaggi devono essere revocati con effetto immediato almeno per i prossimi 12 mesi. Le compagnie di viaggio e turismo stanno facendo la loro parte per proteggere i propri dipendenti.  Non fare niente non è un opzione".

A provare a rispondere indirettamente a Wttc è stata un’altra istituzione di settore, ovvero Unwto, con il segretario generale Zurab Pololikashvili che ha spiegato come al primo posto ci sia la salute dei cittadini di tutto il mondo, e che “la pandemia sta impattando su economie già in rallentamento, e in particolare sul turismo, settore particolarmente vulnerabile e fatto per l’80% di aziende medie e piccole”.

L’esponente di Unwto prevede però che “il turismo avrà un ruolo chiave per guidare la futura ripresa: il nostro settore fornirà i posti di lavoro di cui le persone avranno bisogno per riprendersi e sarà driver di crescita economica che aiuterà intere comunità e paesi a riprendersi. Ma per ora, dobbiamo essere pazienti e farci trovare preparati. Stando a casa oggi, potremo viaggiare domani. E viaggiare domani sarà un aiuto a chi lavora, celebrerà la cultura e promuoverà l'amicizia e la comprensione tra i popoli".

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