Cinzia Renzi: “Alcuni mercati persi e per ora non recuperabili”

Prosegue la rubrica di Guida Viaggi, Una giornata da adv ai tempi del covid-19. Abbiamo chiesto a Cinzia Renzi, titolare di Frisbee Viaggi a Monte Libretti, località vicino Roma, come si svolge la sua giornata.

“Io sono chiusa al pubblico, anche se fisicamente sono nella mia agenzia nella quale accedo dall'interno della mia abitazione – ha rimarcato -. Fino al 3 aprile i tour operator hanno cancellato tutti i pacchetti turistici, ma il problema è gestire le prenotazioni dal 4 aprile in poi che non sono soggette per ora a cancellazioni, ma che forse lo saranno. Tranne dove sono chiuse le frontiere e il problema non si pone, esiste invece per le persone che hanno acquistato pacchetti per partenze dopo il 4 aprile su destinazioni attualmente ancora aperte come il Messico o Cuba, ma che non vogliono più partire”.

Quindi, a fronte di contratti validi, ma dove non c'è volontà di partire e tanto meno quella di saldare, l'agente di viaggio deve fare un lavoro anche per convincere il cliente al rispetto del contratto. “Il mio lavoro in questi giorni è non solo stare vicino ai clienti, ma anche spiegare loro che ci saranno penali da pagare in caso di mancato rispetto contrattuale”.

Per Cinzia Renzi sarà tutto fermo fino a dopo Pasqua. “A Roma il picco dell'epidemia è previsto ad aprile e quindi anche i ponti del 25 aprile e del primo maggio sono indubbiamente a rischio. Non so quando ci faranno riaprire le agenzie, ma per i viaggi saremo fermi fino a giugno per quanto riguarda outgoing. L'Incoming è molto più complesso, dipendendo dalle frontiere. Poi alcuni mercati li abbiamo persi come quello americano, alla luce delle abitudini degli statunitensi di venire in Europa e in Italia in questo primo periodo dell'anno”.

Affrontato anche il problema crociere. “Molti crocieristi vogliono annullare, ma dove è ancora in piedi il pacchetto con tanto di volo, è difficile rescindere. Ma avendo il cliente visto navi ferme con persone recluse dentro una cabina, non si sente di rischiare, anche se io sono convinta che quando le crociere riprenderanno, saranno in totale sicurezza. Poi ci sono altri clienti, che hanno partenze intorno al 25 aprile e che sono terrorizzati all'idea di non poter partire. Con i voucher si è salvata un po' l'economia e anche le commissioni. Il problema è il mancato guadagno per una stagione che si era presentata ottima, all'inizio dell'anno”.

Tra i lavori, la riprogrammazione dei gruppi che erano stati messi in piedi con partenze tra maggio e giugno. “In Italia è tutto libero, non ci sono problemi di allotment e non manca davvero la scelta degli hotel da prenotare. La voglia di riprendere a viaggiare c'è. Io penso – ha concluso – che solo a fine anno si potrà fare il paragone di fatturato con l'anno precedente”.

Annarosa Toso

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