Coronavirus: l’impatto sulla rete aeroportuale francese

“Si tratta di chiusure che si riveleranno molto costose per le aziende che le gestiscono. Riprendere le attività alla fine della crisi sarà sicuramente una sfida. Sarà anche peggio per i piccoli aeroporti regionali francesi, alcuni dei quali hanno già subito il crollo della compagnia aerea Flybe all'inizio del mese”. E’ l’opinione di John Vandesquille, research analyst presso GlobalData, sulla chiusura temporanea di alcuni importanti scali francesi (Aeroporto di Parigi Orly, Montpellier-Méditerranée e Nantes-Atlantique) per la pandemia di Coronavirus.

“Dato che questi aeroporti operano principalmente da aprile a ottobre – prosegue l’analista -, essere costretti a chiudere le porte durante questo periodo a causa della mancanza di passeggeri li ha messi in difficoltà finanziarie permanenti e questo potrebbe significare la fine di alcuni di essi. Una prospettiva particolarmente negativa in quanto svolgono spesso un ruolo importante nell'accessibilità di alcune regioni”.

"Le loro chiusure – conclude il manager -, anche solo temporanee, avranno un impatto significativo sul turismo e sull'economia complessiva di un certo numero di regioni francesi poiché offrono spesso l'unica opzione percorribile per i viaggi a lunga distanza".

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