De Negri: Dall’Europa un altro “pannicello caldo”

Il Governo continua a trascurare i problemi delle imprese del turismo. Lo sostiene a gran voce Angioletto de Negri, amministratore di Progecta e I Viaggi dell’Airone, denunciando che i 500 miliardi di euro, da come sono stati assegnati, non possono sostenere l’economia completamente crollata in questo triste momento, ne’ tantomeno quella disastrata delle aziende turistiche.

“Ancora una volta la cancelliera Merkel vince il braccio di ferro con il premier Conte e con tutto il Governo da lui rappresentato”, spiega in una nota. “Comincio a pensare che Conte & C. siano inadeguati per la risoluzione di una situazione così devastante. Ha aspettato due giorni per avere una risposta concreta e interessante dall’Europa, minacciando addirittura l’uscita dalla Comunità Europea, per accettare poi il prestito derivante dal Meccanismo Europeo di Sostenibilità, tanto contrastato da lui stesso”.

“Ma il tempo passa veloce e, invece di darci le tanto attese certezze immediate, ci spingono sotto data, a quando ci saranno le altre problematiche e cioè i ritardi dell’Inps per le erogazioni degli stipendi della cassa integrazione, il pagamento delle tasse rinviate solo al 31 maggio, gli affitti dei nostri uffici e delle strutture ricettive esclusi dal credito d’imposta e nuovamente gli stipendi con contributi, visto che di un eventuale prolungamento della Cig non si parla. E tutto questo con previsioni di lavoro a zero”.

“È necessario – prosegue – un documento unico, sottoscritto da tutte le associazioni di categoria, per chiedere un incontro con il ministro dell’Economia, affinché ci garantisca i seguenti tre punti di aiuti certi e immediati: prolungamento fino al 31 dicembre della cassa integrazione o del Fis, abolizione per un anno dei contributi previdenziali non appena la cassa integrazione finisce e concessione di un fondo di liquidità immediata con preammortamento di un anno a interessi zero. Bisogna far capire finalmente la nostra importanza e nello stesso tempo la nostra fragilità vista la particolare tipologia dell’attività. Bisogna far capire che le nostre aziende hanno bisogno di un tempo lunghissimo per andare a regime: deve ripartire l’economia e poi sperare che tutto torni come prima anche per noi”.

“Faccio un appello accorato – conclude de Negri – a tutti i colleghi che presiedono le varie associazioni affinché si facciano protagonisti di questa importante azione di aggregazione eleggendo un capofila che sappia creare questo importante documento e che conduca questo incontro con il Governo”.

 

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