Franceschini: “Stiamo lavorando ad un incentivo per il turismo interno”

Segnali contrastanti sulla ripresa del traffico vacanziero per l’estate. Da un lato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini in un’intervista a La Stampa ha dichiarato: “Potremo andare in spiaggia questa estate, dipende da come rispetteremo le misure di questi giorni e stiamo lavorando ad un incentivo che spinga gli italiani a spendere in turismo interno”. Il ministro ha aggiunto che “il 2020 potrà diventare un anno in cui scoprire l’Italia meno conosciuta: borghi, cammini, piste ciclabili, treni storici”. Sul ritorno del turismo di massa nelle città d’arte ha commentato: “Alla fine dell’emergenza torneranno come prima, perché l’Italia è irrinunciabile per tutti i viaggiatori del mondo”. Ha poi spiegato che sono allo studio “misure specifiche per alberghi e strutture ricettive”.

Intanto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, frena sulle prenotazioni: “Nel corso di un’intervista alla Bild am Sonntag, il più popolare quotidiano tedesco, ha risposto a una domanda circa i piani per le vacanze dei cittadini europei, dicendo: “Consiglierei di aspettare. Nessuno può fare previsioni affidabili per luglio e agosto, al momento”. Von der Leyen ha anche parlato della situazione delle persone anziane, la fascia più colpita dal coronavirus. Secondo la presidente della Commissione, gli anziani potrebbero dover rimanere in isolamento, o comunque limitare i contatti con i propri cari, fino alla fine dell’anno per evitare ogni rischio di contrarre il coronavirus. Un messaggio sicuramente non positivo per un’industria, quella del turismo, che sta soffrendo più di altre della fase di lockdown.

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