Il governo egiziano stima un calo delle entrate turistiche

Il governo egiziano stima che le sue entrate saranno di 5 miliardi di dollari in meno del previsto quest'anno a seguito della pandemia di coronavirus che ha causato un blocco dei viaggi e del turismo.

Il ministro della pianificazione egiziano, Hala al-Said, ha dichiarato di recente in una conferenza stampa, che il governo speravadi ottenere entrate pari a 16 miliardi, ma che alla fine nelle casse del turismo arriverannosolo 11 miliardi. Le  previsioni riguardano l'anno fiscale 2019/2020, che in Egitto va da luglio a giugno.

Il ministro non ha fornito maggiori dettagli, vero è che il settore turistico ha avuto una buona stagione da ottobre ad aprile, a causa delle temperature più miti, fino all'arrivo del Covid-19.

Numeri alla mano, solo a febbraio sono state circa 900mila le persone che hanno visitato il Paese, il 4% in più rispetto all'anno precedente, secondo i dati forniti dal ministero del Turismo, che lo scorso 21 marzo ha chiuso tutti i musei e siti archeologici, tra cui il Museo Egizio e le piramidi di Giza.

Inoltre, sono stati chiusi anche gli stabilimenti turistici nelle aree più visitate del Mar Rosso e nelle città monumentali di Luxor e Assuan e i loro lavoratori messi in quarantena dopo che sono stati segnalati casi di Coronavirus tra i visitatori.

Inoltre, a metà marzo tutti i voli da e per l'Egitto sono stati sospesi, una misura che è stata estesa fino alla fine di aprile.

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