Andrea Cani: “Bisognerà creare una nuova generazione di imprenditori”

"Pensiamo sia necessario concentrare gli sforzi per creare una nuova generazione di imprenditori formati in grado di comprendere che non è possibile garantirsi il futuro attraverso un business model obsoleto, esposto a qualsiasi accadimento politico, naturale, economico". Secondo Andrea Cani, presidente di Kkm Group, il futuro lo si dovrà costruire così. 

Si dice che nulla sarà più uguale a prima e che anche il turismo cambierà, ma come? "Alcuni agenti hanno fatto il loro dovere, dimostrando di poter essere operativi anche al di fuori del punto vendita fisico. Mi auguro che l'aspetto tecnologico che ha dimostrato in questa circostanza di essere fondamentale per poter operare, diventi un asset strategico per le agenzie di viaggi – afferma il manager a Guida Viaggi -, rendendole flessibili e in grado di conquistarsi la clientela al di fuori del proprio negozio, chi non lo farà sarà destinato ad essere 'eliminato' dal mercato". 

L'azienda si è adattata alla situazione contingente ed ha attivato lo smart working per tutto lo staff, "per garantire un’assistenza costante alle agenzie; hanno lavorato saltuariamente in ufficio solo le persone con funzioni di coordinamento – racconta il manager -. Ci teniamo a sottolineare che, come tutto il settore, abbiamo richiesto a malincuore di poter accedere agli ammortizzatori sociali previsti". Intanto, come per tutti è cambiato il modo di lavorare, "prima prenotavamo…. ora annulliamo… la flessione è dell'80%. Purtroppo le procedure di annullamento sono più complesse di quelle di prenotazione – fa presente Cani – hanno tempistiche più lunghe e richiedono una gestione più laboriosa". 

Per le adv

Kkm Group, con la sua rete di agenzie Enjoynet e grazie alla collaborazione con Aiav ha pensato di mettere a disposizione di qualsiasi agenzia di viaggi, indipendentemente dall'appartenenza o meno al gruppo Enjoynet, una task force di professionisti gratuita in grado di supportare gli agenti nelle principali criticità legate alla situazione covid-19, "voucher/rimborsi, accesso agli ammortizzatori sociali, rapporti con le banche per la sospensione di finanziamenti e mutui, oltre alla possibilità di accedere a nuove linee di finanziamento".
Inoltre, le quote di adesione ad Enjoynet sono state azzerate "non solo per il 2020, ma anche per il futuro. Oltre a gestire l'emergenza è stato varato il programma 'Stop to go: fermiamoci per ripartire' per affiancare le agenzie nella ripartenza".
Come spiega il manager, punterà sullo sviluppo di un marketplace "dove sarà possibile condividere il prodotto di ogni singola agenzia e consentire al consumatore finale di tracciare le realtà in regola con licenza, direttore tecnico, fondo di garanzia e tutti gli altri requisiti di legge".

Cosa serve al settore

Cani non ha dubbi sul fatto che al settore serva "coesione", ma anche "una semplice riflessione: non è detto che di persone con il coronavirus asintomatiche non ce ne siano altre dopo questo lungo periodo di quarantena e che questo non comporti nuove modalità operative e una flessione del fatturato per un periodo abbastanza lungo. Ciò si aggiunge al fatto che alcuni problemi il settore li aveva ancora prima. Da anni le adv accettano regole e condizioni sempre peggiorative… un esempio? Non è possibile che un'attività dai costi operativi relativamente bassi non consenta di avere i mezzi per sopravvivere un mese anche in circostanze di emergenza come queste – osserva il manager -. Il governo deve sostenerci in un momento così difficile, ma durante i periodi di normalità è necessario fare delle valutazioni, assumerci le nostre responsabilità e contestare anche chi doveva e poteva agire per il bene del settore. Forse in passato non siamo stati sufficientemente incisivi". 

Quanto all'ipotesi Mare Italia quale prodotto della ripresa, a suo dire potrebbe rappresentare "una opportunità di vendita rispetto ad altre destinazioni, ma considerando la stagionalità e le previsioni di riapertura post emergenza c'è il rischio che si trasformi in briciole".

Stefania Vicini

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