Le nuove regole del gioco? Calate nella realtà

Le regole del gioco quando le scopriremo? Il settore del travel in ogni suo comparto se lo sta domandando e sta aspettando di avere risposte certe e chiare. La domanda, ora, si sposta dal "quando si riapre al come si riapre". I termini della questione sono questi.

Il tema è stato lo spunto di riflessione durante la prima puntata del Food & Wine Tourism Forum 2020, che si è svolta di recente. Ai relatori è stato chiesto un commento su quali mercati e con quale prodotto si ripartirà? A rispondere Antonio Pezzano, editor Officina Turistica, direttamente dalla Germania, ha posto l'accento sulle misure di contenimento e di integrazione. "Fino a che non ci sarà un vaccino e una cura virale quello che dobbiamo seguire è fare fronte comune sulle misure di contenimento e che siano il più veloci possibili". 

Un altro punto fondamentale sarà quello di capire "le politiche tariffarie dei vettori – afferma Pezzano -. Lavorano a stretto contatto con i governi e potrebbero dare indicazioni sul come si viaggerà".

L'ultimo parametro indicato riguarda quale sarà il modello che l'Italia adotterà per le misure e strategie di contenimento. Si sta discutendo se "dare parametri stretti alle imprese, oppure optare per il modello Veneto, cioè lasciare le persone libere di circolare e bloccare i focolai quando saranno identificati. I due modelli sono in discussione e l'uno o l'altro potrebbero influire sul come viaggeremo". .

Sul quando scopriremo le regole del gioco è intervenuta Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione dell’Enit, portando l'esempio dell'Oms, che ha definito "direttive stringenti". Dal canto suo la manager sottolinea che "ogni regione lavora con gli operatori della filiera per definire dei protocolli, un lavoro in corso anche a livello nazionale. Ciò che è importante è che, sulla base di quanto definito dall'Oms, siano identificati i parametri a livello regionale e che siano calati sulla base delle esigenze locali".
Rossi, che è in contatto con diverse destinazioni del Belpaese, ha modo di confrontarsi con più scenari e diverse esigenze. Da qui l'esempio della Costiera Amalfitana sul tema delle spiagge. "Non possono applicare quelle regole avendo le spiagge strette. Ecco che bisogna calare localmente le norme e definire dei protocolli sulle singole realtà perchè ogni singola filiera ha le sue specificità". Un passo che è fondamentale e "prima si parte meglio è, perchè la vera sfida è essere veramente pronti".

Attenzione, ammonisce Rossi, è un'esigenza che "ci sarà anche per il prossimo anno, non solo per i prossimi mesi, dovendo convivere con questa situazione si devono trovare delle regole del gioco che siano calate nella realtà". In tutto ciò è urgente conoscere queste regole, perchè altrimenti gli operatori non possono prepararsi.

Al di là dei confini nazionali, cosa stanno facendo gli altri Paesi dal punto di vista turistico per poter ripartire? Pezzano apre una finestra sul fronte Asia che sta seguendo, in particolare Corea e Singapore, che sono riusciti a tenere sotto controllo la situazione. "A Singapore si può fare più o meno tutto, ma la gente ha paura. Molto dipende dal tipo di regole, se hai dei protocolli stretti le imprese decidono di non aprire, perchè non ha senso, nei prossimi giorni ci sarà un quadro diverso". 

Stefania Vicini

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