Boccato-Hnh: parola d’ordine flessibilità

Per parlare delle prospettive della ripresa Luca Boccatoamministratore delegato del Gruppo Hnh Hospitality, prende spunto da un webinar di Hilton a cui ha partecipato e a cui si sono collegati circa 770 tra proprietari e operatori che lavorano con il brand alberghiero. La domanda posta era la seguente: quando vi aspettate di tornare ai livelli di Ebitda del 2019? “Il 53% – spiega il manager – ha risposto nel 2022, il 30%, tra i quali il sottoscritto, nel 2023, il 12% nel 2021 e il 5% oltre il 2023”. Nel 2021 il gruppo si attende già un rimbalzo, ma al momento “sono 14 le strutture chiuse”. Per quando riguarda il 2020 la perdita di ricavi attesa è “tra il 50 e il 60% a seconda di quando potremo riaprire gli alberghi”.

Per quest’anno sono previste, comunque, due aperture: la prima era programmata per maggio, ma è slittata a ottobre e si tratta del Double Tree by Hilton Rome Monti, in piazza dell’Esquilino nel cuore della Capitale, mentre la seconda è un restyling e un cambio di brand, grazie al quale il Grand Hotel des Arts in Corso Porta Nuova a Verona diventerà un Indigo. Per quanto riguarda le altre strutture, “le tre di Jesolo – anticipa l’a.d. – apriranno il 21 maggio o con un ritardo al massimo di una-due settimane, gli altri alberghi di città a Trieste, Venezia, Mestre, Padova, Bologna, Roma e Gorizia, schiuderanno i battenti l’11 maggio”. Il portfolio è in prevalenza locazione o affitto d’aziendatranne Jesolo, Venezia e Mestre, che sono di proprietà”.

In linea generale “molto dipenderà dal distanziamento sociale o dal vaccino –  commenta Boccato -. Si aspettano delle risposte, ma non le vedo dietro l’angolo”. Il manager si attende “segnali timidi da settembre-ottobre, nel 2021 una ripresa, ma con spostamenti limitati e una minore attitudine al viaggio”. Secondo l’a.d. è difficile ipotizzare un ritorno della domanda internazionale: sono possibili dei segnali dai mercati di prossimità, come quello tedesco e austriaco, in luglio e agosto, mentre fino al 30 giugno è ragionevole pensare al solo domestico non nazionale. Per la ripresa dell’internazionale e dell’intercontinentale Boccato pensa al 2021. 
Quali le azioni messe in campo in vista della ripresa? “Stiamo cambiando la nostra politica commerciale, fondandola sulla flessibilità delle tariffe. Dato che ci saranno tassi di occupazione bassi il futuro sarà molto condizionato da questa caratteristica. In termini di protocolli, inoltre, il principio fondamentale sul quale ci basiamo è il distanziamento sociale: stiamo lavorando a tutti i livelli per garantire il rispetto di questa esigenza. Oltre alla sanificazione, garantiamo il fermo camera per 72 ore tra una persona e l’altra: riteniamo che, soprattutto nella fase iniziale, sia un aspetto molto importante. Stiamo lavorando poi sui servizi come la colazione, ristudiando la posizione dei tavoli e del buffet”.

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Nicoletta Somma

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