Quiiky Travel lancia la card Gift for Future

E' nata la card Gift for Future di Quiiky Travel. Sarà operativa subito e valida per tutto il 2020 da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. Si tratta di una card che anticipa la volontà di tornare a viaggiare il prima possibile. Acquistando la Gift for Future si entra in un database unico, diventando Superainbow client. Sarà possibile, anche attraverso le agenzie di viaggi, proporre, ove potranno, la gift card, dando la possibilità di curare con maggiore attenzione questo target. I clienti Superainbow cui è intestata la card avranno in omaggio l’ultimo numero della rivista Qmagazine, un trattamento riservato per le offerte future e per le iniziative e le esperienze che proporrà il tour operator attivo negli impegni per la community a livello sociale (Pride, eventi, pubblicazioni).

“Si tratta di una lista esclusiva, dedicata a chi ci sostiene, sostenendo anche sé stesso e la community, in questo difficile momento – afferma Giovanna Ceccherini, sales manager di Quiiky -. E’ un modello che ha iniziato ad essere applicato a livello internazionale per avere dalla community Lgbtq+ un’iniezione di fiducia e ci consentirà di contribuire alla programmazione anticipata, ma soprattutto di creare una lista di clienti fidelizzati ricordandoci coloro che sono vicini al turismo Lgbtq+ in questo momento”, spiega la manager.

La Gift for Future può essere anche di una piccola cifra (si parte da 50 euro), ma il viaggio, da cui sarà poi scalato l’importo anticipato nella card, è programmabile subito. Questo consente all’operatore di lavorare con particolare cura e coinvolgere in questo progetto tutti gli attori della filiera nella pianificazione, ridando anche a loro la possibilità di operare delle scelte e programmare modalità di riapertura, trasporti, servizi.

Il progetto sull'Italia

Non è tutto, dal canto suo il t.o. guarda all’Italia del futuro. “Il  78% del nostro fatturato del 2019 derivava dall’incoming, con una forte predominanza del mercato Nord Americano – afferma la manager -, mentre la restante parte era costituita da una clientela italiana, veicolata soprattutto attraverso agenzie di viaggi che avevano lavorato con noi su questo segmento”. Dall’inizio delle misure preventive da coronavirus il gruppo Sonders & Beach, di cui Quiiky fa parte, ha lavorato alla ricostruzione di un progetto sul futuro in cui il 22% di italiani diventi, almeno nel 2020, il 100%.

Quiiky, tenendo in considerazione i brevi periodi di ferie di cui le persone potranno usufruire tra estate e autunno, sta costruendo soggiorni nei fine settimana e un prodotto ad hoc con alcune caratteristiche che appaghino la voglia di uscire e godere di spazi all’aperto che si svilupperà appena finita la quarantena.
Una caratteristica del nuovo prodotto è la concentrazione in destinazioni di prossimità territoriale raggiungibili con treno o mezzo proprio. “Stiamo lavorando molto sugli short break con ospitalità in strutture di fascia media, perché ci rendiamo conto che il potere di acquisto muterà – spiega la manager – e vogliamo venire incontro alle nuove esigenze, proponendo strutture curate, in particolar modo quelle dotate di spa, servizi termali, molto richiesti dalla nostra clientela”. 

Il brand “Untold History”

Questa rimodulazione del prodotto vede anche un aggiornamento di tutto il brand “Untold History” cioè quegli itinerari culturali in Italia studiati per il mercato Lgbt e profilati per questo tipo di clientela. Nati con la rilettura della visita ai Musei Vaticani con guide specializzate in chiave gay friendly, oggi gli Untold History Tour sono ormai 18. Ad ognuno dei tour sono aggiunte esperienza tematiche: percorsi cicloturistici, cooking class di prodotti locali, degustazioni di street food anche in mercati tipici.
Dal 2021 con ogni probabilità riprenderà l’incoming dall’estero, ma prima di giugno 2020 non si potrà programmare il prossimo anno per il tour operator che sta rimodulando la sua offerta sul mercato interno.
“Siamo convinti che ci sarà una concreta rinascita – afferma la manager – ma bisognerà proporsi in maniera alternativa ad un mercato cha ha avuto una svolta epocale”. Cambia il modo di rapportarsi con i fornitori. “Stiamo lavorando con coloro che rispondono in modo costruttivo a una pianificazione, ma certo non sono tutti, inoltre stiamo chiedendo fin da ora nuovi parametri qualitativi incentrati su sanificazione, igienizzazione, e anche formazione del personale, in grado anche di gestire le insicurezza che si genereranno nel cliente del futuro che avrà sempre più bisogno di qualità sostenibile”.
 

 

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