Aerei a terra per dodici mesi: Norwegian ci pensa

L’ipotesi di mantenere i propri aerei a terra fino alla primavera del 2021, con un successivo, graduale ritorno ad una normalità comunque inferiore al pre-Coronavirus. La sta accarezzando Norwegian, che motiverebbe la mossa con la possibilità di entrare pienamente a regime dall’estate del 2021.

La compagnia ha spiegato di preconizzare un ritorno alla normalità solo nel 2022: da qui la necessità di preservare il prestito da 2,7 miliardi di corone norvegesi recentemente concesso dal governo di Oslo. Al momento l’operatività del vettore è ridotta al 5% del totale, con migliaia di lavoratori fermi.

Il piano industriale prevederebbe di operare con 7 velivoli nella sola regione scandinava fino all’aprile del prossimo anno, per poi riprendere gradualmente con i voli europei e sul lungo raggio. Anche gettando lo sguardo al 2022, l’operatività prevista coinvolgerebbe comunque un massimo di 120 aerei, rispetto ai 168 pre-crisi.

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