L’Egitto si muove a sostegno del turismo

"Le priorità rimangono la sicurezza della popolazione e dei turisti": a dirlo il ministro delle Antichità e del Turismo in Egitto. Il Paese ha sospeso tutti i voli in ingresso e in uscita fino ad ulteriore annuncio, ad eccezione dei collegamenti di rimpatrio dei passeggeri stranieri. Diverse le misure messe in atto per contenere gli effetti del Coronavirus: tra queste, la riduzione dell'imposta immobiliare sugli hotel e gli stabilimenti turistici per sei mesi. Il pagamento di tutte le quote relative al turismo e agli esercizi alberghieri sarà posticipato di tre mesi.

Il presidente ha chiesto alla Banca centrale d'Egitto (Cbe) di offrire fondi ad interessi bassi alle strutture turistiche, in particolare per il pagamento degli stipendi dei dipendenti e il Gabinetto egiziano ha annunciato l'approvazione di un piano di riprogrammazione e differimento di sei mesi del saldo di alcuni canoni per gli stabilimenti turistici e le compagnie aeree private. I pagamenti inizieranno a partire da ottobre 2020. Inoltre, la Cbe ha lanciato un finanziamento di 50 miliardi di sterline egiziane per supportare il turismo, riducendo il tasso di interesse su di esso dal 10% all'8%. Inoltre, il ministero del Turismo e delle Antichità ha esentato tutti i bazar e le caffetterie situate nei siti archeologici dal pagamento dell'affitto fino a quando il turismo non riprenderà in sicurezza. Prosegue inoltre la sanificazione e la disinfezione di hotel, musei e siti archeologici.

Il ministero del Turismo e delle Antichità ha lanciato anche una campagna online sui suoi siti web e social media con il titolo "Experience Egypt from Home", pubblicando tour virtuali e visite guidate all'interno di alcuni dei musei e siti archeologici egiziani.

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