L’Egitto si prepara alla ripresa

L'Egitto ha già approvato le misure che segneranno la nuova vita quotidiana del settore alberghiero: una struttura clinica con almeno un medico in ogni hotel, kit medici per gli ospiti e menu à la carte con un rigoroso divieto di tavoli da buffet sono alcune delle risoluzioni prese dal governo egiziano per rilanciare il turismo dopo più di un mese di paralisi da Covid-19. 

Da metà marzo il governo egiziano ha adottato misure che hanno paralizzato il settore turistico sospendendo prima i voli e poi le visite a siti turistici e musei, nonché l'attività generale negli hotel, che da ora in poi potranno tornare operare al 25% della capacità.
Lo ha riferito il ministro del Turismo, Khaled Anani, ai responsabili delle Camere del turismo e degli hotel e ai responsabili del ministero e degli enti di sicurezza responsabili dell'applicazione delle misure, approvate domenica nel Consiglio dei Ministri.

Gli hotel devono essere in possesso di un certificato di "sicurezza dell'igiene", oltre a rispettare le norme e le ispezioni della Direzione per la sicurezza e la salute alimentare e professionale, un organismo appositamente creato per controllare questi stabilimenti durante la riapertura.

È inoltre necessario disporre di un certificato medico che contemplerà la presenza di una clinica e di almeno un operatore sanitario in ciascun hotel, oltre a disporre di attrezzature protettive e disinfettanti nei locali. Agli hotel sarà inoltre richiesto di disporre di spazi per l'isolamento di possibili pazienti affetti da coronavirus con un edificio o una struttura in cui è possibile isolare casi sospetti di infezione.

Nei ristoranti, i tavoli dovranno essere separati da una distanza superiore a 2 metri, mentre ogni persona dovrà mantenere uno spazio minimo di un metro con un altro. Al momento, eventi come feste e matrimoni non si terranno, né i clienti potranno fumare shisha, un'usanza popolare nei Paesi arabi.

Le misure inizieranno a interessare il settore turistico nazionale durante questo mese di maggio e da giugno sarà consentito un aumento delle attività al 50%. Il governo spera di allentare queste restrizioni una volta concluso il Ramadan, il 23 maggio.
 

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