La road map dell’Alto Adige

E’ stata approvata dalla provincia di Bolzano la legge che regole il passaggio alla fase 2: le misure contenute nel regolamento prevedono la riapertura il 25 maggio delle diverse strutture ricettive presenti sul territorio, con un ulteriore rafforzamento di tutti i processi e standard di igienizzazione e sanificazione che, da sempre, gli operatori altoatesini del settore mettono in atto e che sono ben riconosciute in Italia e nel resto del mondo.

“Ci sono le condizioni affinché l'Alto Adige diventi una delle regioni più sicure dell'arco alpino,perché con la nuova legge provinciale offriamo uno degli standard più elevati d'Europa – affermaThomas Widmann, assessore provinciale alla Sanità -. Lo stretto scambio e la collaborazione con l'industria alberghiera dimostrano che qui si lavora con un’ampia visione e determinazione. Di questo sono molto lieto”.

Le misure più importanti che dovranno essere adottate a livello turistico per assicurare la maggior sicurezza dell’ospite si vanno ad aggiungere alle ben note misure generali che prevedono il distanziamento, l’utilizzo di protezioni delle vie respiratorie, il divieto di creare assembramenti, la disinfezione delle mani e la regolamentazione degli accessi negli spazi pubblici.

“In Alto Adige vogliamo continuare con forza ancora maggiore a sviluppare un’offerta turistica che metta la persona al centro di tutto. Per questo motivo abbiamo cercato in tutti i modi di evitare che si interrompesse il dialogo diretto con i nostri ospiti e ora guardiamo fiduciosi in avanti. Siamo di nuovo pronti per far vivere, in sicurezza, un’esperienza unica tra le bellezze del nostro territorio”, così commenta Erwin Hinteregger, direttore generale di Idm Alto Adige.

 “Le strutture sono pronte ad applicare con grande minuziosità e senso di responsabilità le misure decise per far ripartire il turismo. È evidente che dovremo imparare a convivere con il virus almeno per i prossimi mesi e il nostro compito consiste nel permettere ai turisti di visitare la nostra terra con la massima sicurezza possibile”, sostiene Manfred Pinzger, presidente dell’unione albergatori e pubblici esercenti dell’Alto Adige.

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