TrustForce lancia il progetto salva estate in adv

Un nuovo prodotto da portare in adv e un nuovo modello distributivo per alcune realtà del settore ricettivo ancora poco avezze al canale agenziale, che potranno così incrementare il loro business. E' questa la carta giocata per l'estate da TrustForce. E' un nuovo progetto, si chiama Trade d’Union è frutto del momento che il mercato sta vivendo, in linea con quelle che sono le previsioni dei più. Quando ci sarà la ripresa, molto probabilmente si ripartirà da un turismo domestico e di prossimità. 

L'offerta

Sulla base di ciò si fanno i ragionamenti a livello di prodotto. La scelta cade su resort, hotel, ville, appartamenti ed anche target più di nicchia come le vacanze in barca, che potranno fare il loro ingresso nel canale agenziale. In questa operazione TrustForce ha scelto come partner tecnico Ggf Group, capitanato da Guido Guidi, il gruppo è attivo nel comparto turistico dell’intermediazione e vanta la certificazione qualità per la promo-commercializzazione dei prodotti turistici. Il manager ha investito anche nel settore dell'hotellerie, con tre alberghi dislocati tra Marche e Salento. Una collaborazione già avviata con TrustForce per altri progetti e poi il confronto con Gian Paolo Vairo, founder & ceo di TrustForce, durante questo periodo di fermo forzato, hanno portato alla nascita del progetto. 

Lo scenario

"Ci sarà una predominanza di turismo domestico – osserva Vairo -, ma confidiamo anche che ci sarà del turismo straniero. Un mercato individuale rispetto a quello dei gruppi, così come si attende che vengano fatte delle scelte undertourism, prediligendo esperienze più a contatto con la natura, guardando a strutture con caratteristiche differenti dal più classico villaggio, ma che devono essere in linea con le normative vigenti". Il target offerto è ampio, a detta del manager, si va "dai resort alla proposta di camping village e glamping. Soluzioni con grandi spazi che possono erogare il servizio in linea con i criteri di distanziamento sociale attuali, o vacation rent. Il mondo extra alberghiero, gli appartamenti e ville sono uno dei target che sembra attirino molto l'attenzione, oltre al segmento delle vacanze in imbarcazioni – fa presente Vairo -, una formula molto attuale, che desta un interesse alto, seppur – riconosce il manager -, non ci sia ancora una effettiva mole di prenotazioni". Sono realtà che, per la maggior parte, si sono rivolte a clientela straniera "e da poco tempo si sono approcciate a quella domestica". E qui sta la sfida. Non solo, si tratta di prodotti "non tipici da adv, ma che vogliamo rendere tali, offrendoli come chance in più". 

L'obiettivo

TrustForce, grazie alla sua forza vendite (ad oggi 20 persone sul territorio, ndr) e a quella di Ggf, mira a mettere in contatto questo portfolio di offerta con un numero elevato di adv. Il tutto in tempi brevi, in quanto se le adv riapriranno effettivamente il 18 maggio, "la stagione di prenotazione sarà la più breve della storia". Non solo, osserva Vairo, riapriranno "con tanti interrogativi, quelli che ha anche il sistema in generale. Noi possiamo supportare il comparto ricettivo in tempi brevi con Trade d'Union, offrendo un nuovo modello distributivo formato da sales e remote account. E due database di adv italiane, quindi procediamo in modo mirato", ci tiene a sottolineare. Quanto alla numerica per una struttura che intende "coprire tutta Italia, possiamo contattare tutte le adv in tre mesi, in modo fisico e da remoto perché abbiamo le risorse per farlo".
L'obiettivo è mettere in relazione le strutture ricettive indipendenti con le adv. I vantaggi che ne derivano sono nel primo caso nuove opportunità di business, anche a lungo periodo, e nel secondo ampliare le carte da giocare.
"Le adv hanno desiderio di avere prodotto in più – sottolinea Vairo -. In questo caso sarà strutturata una vetrina, con un catalogo virtuale". Trade d’Union offre anche reportistica, follow up, formazione e selezione, con una profilazione delle agenzie in target, pianificazione di visite, chiamate da remoto, comunicazione, webinar.
"Credo che una variabile importante sarà offrire la selezione, cioè presentare il prodotto giusto alle adv giuste per una serie di fattori quali il posizionamento sul territorio, la clientela. Oltre alla possibilità di avere un interlocutore unico – sottolinea Guidi, presidente di Ggf Group -. Tra i plus nessun costo fisso per le strutture, la remunerazione è legata alla nostra capacità di vendita e alla risposta del mercato ed anche nessuna standardizzazione del processo, ma il tutto avviene sulla base delle esigenze specifiche della struttura". Per le adv sarà riconosciuto un regime commissionale del 14-15%. Inoltre, possono prenotare direttamente le strutture, non hanno l'obbligo di passare dal booking, "ma l'apertura del codice la dovremo fare noi", dice Guidi. 
Una sfida su un doppio binario, con prospettive vincenti per ambo le parti, strutture e adv. Sarà interessante vedere come il canale agenziale riuscirà "a reagire verso prodotti che non sono stati sempre tra le sue corde. Dal canto suo ha voglia di avere qualche cosa in più da presentare e non essere vincolato da un ulteriore monopolio", afferma Vairo.

Stefania Vicini

 

 

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