La Tunisia pronta a ripartire

La Tunisia con i suoi dati relativamente rassicuranti riguardo l'andamento dell'emergenza Coronavirus ha voglia di ripartire in fretta per quanto riguarda il turismo, uno dei principali cardini dell'economia del Paese.

Anche se non è chiaro quando si potrà effettivamente tornare nel Paese, il ministero del Turismo e dell'Artigianato sta per pubblicare un protocollo d'intesa contenente le nuove disposizioni per l'organizzazione delle strutture alberghiere, in conformità con le nuove regole sanitarie, fa sapere Ansamed. Gli hotel avranno una capienza del 50% e ogni struttura avrà a disposizione un infermiere e un igienista. Le piscine avranno un limite di accessi, non potrà esserci più di una persona ogni 3 metri quadrati, e i ristoranti dovranno garantire il distanziamento tra i commensali. Il personale alberghiero sarà obbligato a comunicare alla direzione se qualche cliente presenterà sintomi ricollegabili al virus. Anche negli aeroporti e in tutti i luoghi d'accesso al Paese, verranno adottate misure per garantire la salute di tutti coloro che vorranno trascorrere le loro vacanze in Tunisia.

L'obiettivo, prosegue Ansamed, è riprendere l'attività turistica al termine della crisi del Coronavirus e garantire che le varie istituzioni turistiche siano adeguatamente preparate per accogliere gradualmente i clienti. Il ministro del Turismo di Tunisi, Mohamed Ali Toumi, ha sottolineato in un discorso agli operatori del settore, la necessità di sviluppare, nell'attuale situazione economica, il turismo locale e di prossimità, ''sempre in conformità con le raccomandazioni del protocollo sanitario del turismo'' ma anche la promozione di nuove aree del Paese ancora troppo poco visitate. I visitatori giunti nel Paese nel 2019 sono stati oltre 9,4 milioni, in aumento del 13,6% rispetto all'anno precedente. 

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