Mappamondo: “Non si cambia pelle in due mesi”

Mappamondo è pronto dal punto di visto "organizzativo, ma soprattutto di prodotto per un'eventuale richiesta last minute sull'estate seppur la considero altamente improbabile". Esordisce così Andrea Mele, presidente e ceo del t.o. alla domanda su come l'azienda si stia organizzando in vista di una possibile ripresa.

Le carte che intende giocare sono "maggiore attenzione e tanto nuovo prodotto per l'inverno con un focus particolare anche a livello di capacità da immettere sul mercato per Natale e Capodanno. Proveremo, sempre se ce ne saranno le condizioni, a convincere gli italiani più abituati a viaggiare all'estero a ripartire a fine anno – afferma Mele -, offrendo loro un prodotto di alta qualità, molto flessibile, annullabile ed a prezzi super concorrenziali". Questa la ricetta.

Dal canto suo il t.o, operando solo lungo raggio, non può "fare nulla sul prodotto, potremo solamente informare i clienti su eventuali misure in essere nei vari Paesi esteri nei quali operiamo. Non è ipotizzabile imporre noi come organizzatori misure del genere e poi garantire che vengano attuate per un viaggio in un Paese lontano, con un tour day by day etc etc".

Alla domanda se si stia ripensando alla programmazione in vista del fatto che il turismo domestico sarà molto probabilmente una delle poche carte che si potranno giocare questa estate, il manager non ha dubbi e dice: "No assolutamente, l'estate è troppo vicina, ancora piena di incertezze ed i numeri del turismo domestico saranno comunque limitati. Oggi, ancor più che ieri, ognuno deve cercare di fare il proprio mestiere al meglio, non si cambia pelle in due mesi".

Stefania Vicini

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