Francia, auspicabili regole uniformi per tutta Europa

È ottimista Frédéric Meyer, direttore Atout France, che ammette la grande voglia di ripartire dopo il periodo di lockdown dove ha sempre tenuto alta l'attenzione sulla Francia.

“La voglia di riprendere è di tutti. In questo periodo di lockdown, non abbiamo mai smesso di comunicare con le agenzie di viaggio e con gli operatori del turismo italiano per informare sull'evolversi della situazione, tenendo aperte le finestre sulla Francia. Abbiamo edito l'edizione del nostro magazine Explore France 2020 che sarà allegato alle riviste Bell'Europa di maggio e a Elle di giugno e che avrà molte pagine dedicate all'aspetto naturalistico della Francia. Inoltre abbiamo sostenuto il trade italiano rafforzando il nostro programma di formazione Franceexpert.it”.

Frédéric Meyer, intervistato attraverso Skype, ha sottolineato l'importanza dei collegamenti.

“La scorsa estate tra Francia e Italia erano operativi 1000 voli diretti a settimana. Ora la situazione è molto diversa”.

Meyer ha poi precisato che il 70% dei visitatori italiani proviene dal Nord Italia e che raggiunge la Francia o con la propria auto o su rotaia verso le regioni di prossimità e che questa tendenza nella prossima estate si rafforzerà.

“Costa Azzurra, la Provenza, le Alpi del Sud, Rodano Alpi fino alla città di Lione, sono tutte località facilmente raggiungibili su gomma. Anche l'Alsazia, che da Torino si raggiunge in 3 ore – ha precisato. Le regioni che saranno le prime a ripartire saranno quelle di prossimità. Certamente l'incremento dei voli, come i collegamenti su rotaia da parte di Thello per Costa Azzurra e del Tgv da Milano per Parigi, aiuteranno la ripresa. E in calendario abbiamo mantenuto il nostro solito incontro annuale con le agenzie di viaggio che era programmato ad aprile e che abbiamo fatto slittare a ottobre. Essenziale che i regolamenti su voli e sui comportamenti siano uniformi per tutta Europa. Sarà così più facile per tutti ripartire”.

Sulle indicazioni del Governo italiano che invita gli italiani a rimanere in Italia, Meyer ha affermato che capisce questa decisione che è un po' quella di tutti gli esecutivi.

“Noi siamo molto vicini all'Italia sia in spirito che geograficamente, ma anche sulla sicurezza che riguarda la salute. La Francia si sta organizzando sul piano pratico, mettendo in atto tutto ciò che è necessario per l'accoglienza degli stranieri. Alla luce di questo, rimane il fatto che la Francia è nei desideri degli italiani. Tutto riprenderà, dalle crociere ai viaggi in aereo, a quelli su gomma e rotaia. La Francia è pronta. Nei siti franceexpert.fr oppure france.fr i viaggiatori troveranno tutte le informazioni aggiornate e recuperabili. E tutti noi abbiamo una gran voglia di ripartire, anche se in pratica, avverrà nella seconda parte dell'anno”.

 

Annarosa Toso

 

 

 

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