La Repubblica Ceca ripartirà dal turismo interno

E' Lubos Rosenberg, direttore per l'Italia dell'Ente del turismo della Repubblica Ceca ad analizzare la situazione del turismo nel suo Paese e la situazione dei collegamento aerei dall'aeroporto di Praga verso alcune destinazioni europee. “E' una fase ancora molto critica. Per ora solo le compagnie di linea sono operative su una manciata di scali dove non è ancora presente l'Italia. Per quanto riguarda Ryanair e i suoi annunci di ripresa, aspetto che i voli si concretizzino, ma non sono così ottimista”.

Per Rosenberg la ripartenza non sarà a breve, anche se nella Repubblica Ceca tutti stanno lavorando affinché i turisti abbiano garanzie e sicurezza sanitaria sul problema del covid-19. “Gli italiani amano il nostro Paese soprattutto Praga, che ospita ogni anno un milione di italiani negli alberghi, oltre quelli che alloggiano nei bed and breakfast e che spesso sfuggono alle statistiche degli arrivi. In questo momento è la città di Praga a soffrire di più, perché altre località del Paese riusciranno in parte a compensare con il turismo locale. Sappiamo anche che Praga sarà la prima città a riprendere con l'arrivo del turismo internazionale, ma non ora. Come sappiamo tutti, nella prossima estate le vacanze saranno dedicate al turismo nazionale, e quindi alcune località turistiche vivranno con il turismo interno, considerando le misure dello Stato a favore del turismo nazionale tra cui l'incentivo del bonus vacanze”.

Nel periodo di lockdown, l'ente è stato molto presente sui social media per non abbassare l'attenzione sulla Repubblica Ceca. “Abbiamo dato supporto e risposte e ci siamo concentrati sulla formazione. Siamo stati in stretto contatto con i tour operator di riferimento per informare i product manager come ripartire e avere numeri ancora più grandi. Un momento brutto, ma unico, per dedicarsi alla formazione e ripensare al proprio business, al proprio target e dove crescere di più. E' stato il periodo in cui siamo stati più vicini al trade”.

Rosenberg ha poi sottolineato che negli itinerari dei tour operator non mancano i siti Unesco, castelli e fortezze e che la Repubblica Ceca vanta il maggior numero di castelli per km quadrato “Sono tour molto apprezzati dai viaggiatori italiani che negli anni hanno visitato la Repubblica Ceca anche con la famiglia, target interessante e in crescita. Abbiamo colline, laghi, fiumi e montagne, che non sono le Alpi, ma che esprimono grande bellezza e dove è possibile fare vacanze attive come il turismo all'aria aperta o il ciclo turismo. Inoltre – ha detto -, tra le fortezze più note il castello di Spielberg, dove Silvio Pellico ha scritto 'Le mie prigioni' e la cittadina di Austerlitz dove viene rievocata ogni anno, a fine novembre, la battaglia di Napoleone. Inoltre, la Repubblica Ceca ha investito molto sul turismo esperenziale come per esempio gli itinerari per scoprire le fabbriche della birra chiara, che è nata nel nostro Paese. Mi piace ricordare – ha concluso il manager – che la Repubblica Ceca ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e che da anni la percezione del viaggiatore non è più quella di visitare un Paese dell'Est, ma uno del Nord Europa. La Repubblica Ceca è una nazione vicina e appetibile che non ha mai deluso le aspettative del visitatore. Dobbiamo solo auspicare che tutti tornino presto a viaggiare”.

Annarosa Toso

 

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