Croazia, frontiere aperte: “Italiani sempre benvenuti”

“In Croazia la quarantena è stata più soft anche nel momento più delicato. Oggi è tutto aperto, ma da noi è stato tutto più gestibile, a fronte di soli 4 mln di abitanti, 2.234 casi di contagio e 96 decessi. Noi abbiamo tenuto duro in un momento particolarmente difficile, sia a causa del terremoto che il 22 di marzo ha colpito la capitale Zagabria e gli ospedali della città, che del cattivo tempo, che sempre a marzo ha investito il paese. Le frontiere le abbiamo aperte l’11 maggio anche per gli italiani proprietari delle seconde case o delle barche ancorate nei porti”. Ad argomentare con Guida Viaggi Viviana Vukelic, responsabile dell’Ente per il turismo croato in Italia che ha riferito che fin dall'inizio della pandemia l’ente si è organizzato con il governo, il ministero del Turismo e tutti gli enti preposti per portare avanti un obiettivo comune che era quello di ripartire. “La Croazia aspetta i turisti italiani, molto importanti per noi. Lo scorso anno sono stati 1,2 mln gli arrivi e 5,5 mln i pernottamenti. Le prospettive sono buone: nel nostro ufficio di Milano gli ultimi 3 giorni abbiamo avuto 50 richieste di informazioni specialmente per nautica, vacanze in barca a vela, campeggi. Il Paese può offrire molto turismo all’aria aperta a fronte dei grandi spazi che vantiamo, oltre al nostro bellissimo mare”.

Viviana Vukelic ha sottolineato che uno dei punti a favore della Croazia è la vicinanza dal Nord Italia. “Sono 5 ore in macchina, come del resto per altri Paesi che sono intorno a noi. La maggior parte dei turisti arriva su gomma. Il mercato italiano è estremamente importante e possiamo garantire che noi ripartiremo in sicurezza”.

In Croazia si può entrare senza sottoporsi alla quarantena. “Tutti i servizi sanitari sono comunque allertati: puntiamo sulla nostra sanità e sulla responsabilità di ognuno. Ai confini, al momento di entrare, i turisti riceveranno tutte le informazioni utili per rispettare le regole, per rimanere immuni e non contagiare. La Croazia – ha ribadito la manager – dal turismo nel 2019  ha ricavato 12 mld. Una cifra importante, anche se sarà impossibile bissare nel corso di quest'anno. Abbiamo riaperto tutto, hotel, ristoranti e campeggi, con protocolli da rispettare. Sappiamo anche che la concorrenza con altri paesi del Mediterraneo è molto alta, ma ci proviamo, forti delle nostre peculiarità, tra cui l’aria di altissima qualità e il mare pulito, il rapporto qualità prezzo. Le previsioni sono buone, io sono ottimista, speriamo di non sbagliare”.

Annarosa Toso

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