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Ci sarà un forte incremento di operazioni relative a merger & acquisition. E’ quanto emerge in tema di fusioni e acquisizioni da un sondaggio condotto da Questex e Abp Invest su un panel di investitori nel settore hospitality.

L'indagine ha rilevato che, nonostante il 67% si aspettasse un peggioramento delle condizioni economiche nel settore, la fiducia nei suoi confronti è rimasta positiva. Per i prossimi 12 mesi si segnala che gli investitori stanno privilegiando i mercati sviluppati, mentre alcuni considerano anche quelli emergenti. Solo una piccola parte degli investitori (6,7%) starebbe considerando un'allocazione equa tra paesi emergenti e sviluppati.

Le capitali sono tra le location favorite, con Londra in testa al gruppo. Thanos Papasavvas, fondatore e cio di Abp Invest, ha dichiarato: “È stato un caso aver condotto il sondaggio in fase epidemica a marzo, in quanto ha fornito un punto di riferimento unico per i trimestri e gli anni a venire. Nonostante il 67% degli investitori si aspettasse un peggioramento delle condizioni economiche nei prossimi 12 mesi (rispetto al 27% che si aspettava che migliorassero), il 53% degli investitori ha avuto un sentiment positivo o fortemente positivo sugli hotel, con l'80% che si aspetta di agire da acquirente nei prossimi 12 mesi”.

Marvin Loh, macro stratega senior di State Street Global Markets, ha dichiarato, commentando il sentiment di maggio: “Il passaggio del focus dal lockdown al riavvio dell'attività economica ha permesso all'indice di fiducia degli investitori di rimanere sostanzialmente invariato a maggio".

“Il rallentamento dei casi Covid-19 in Europa e il riavvio graduale delle sue economie più colpite – è stato detto – hanno sollevato il sentiment di 6 punti, recuperando la maggior parte delle perdite dei mesi precedenti. Anche le aspettative di ulteriori stimoli fiscali e monetari dall'Europa hanno contribuito a migliorare il tono.Tuttavia questo non vale per il Nord America, poiché la progressione del virus è ancora sulla strada del picco, mentre permangono preoccupazioni sull’espansione del virus”.

Laura Dominici