Green lane e accordi bilaterali per la ripartenza

La sessione “Bouncing back: tourism strategies for the future” dell'edizione virtuale di Arabian Travel Market ha discusso delle strategie di sviluppo turistico a lungo termine messe in atto dai governi per fornire un catalizzatore alla ripresa. Il panel, moderato dalla consulente della travel industry Gemma Greenwood, ha visto la partecipazione del ministro del Turismo dell’Arabia Saudita Fahd Hamidaddin (nella foto), anche chief of Investment, Strategy and Tourism Marketing, e Keith Tan, ceo Singapore Tourism Board.

“Stiamo realizzando accordi bilaterali con Paesi che riteniamo interessati. Abbiamo annunciato iniziative come le green lane, le “corsie verdi”, e introdotto l'idea delle travel bubble, le “bolle”. Per esempio, nei nostri negoziati con la Cina, abbiamo concordato standard comuni per consentire i viaggi e speriamo di replicarli con altri Paesi, idea non dissimile agli accordi di libero scambio”, ha spiegato Tan.

“Siamo tutti d'accordo sul fatto di non voler sviluppare un patchwork di standard e requisiti diversi. Ma non sarà facile raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto.

Discutendo della misura attuata dall'Arabia Saudita, Hamidaddin ha sottolineato l'importanza del settore e la necessità di un sostegno del governo per aiutare l'industria del turismo a riprendersi.

“Guardiamo al turismo da una prospettiva strategica e ci rendiamo conto che questo settore ha contribuito, nel mondo, al 20% dell’impiego negli ultimi cinque anni”, ha sottolineato.

“Il nostro compito è aiutare il settore privato a sopravvivere. Di conseguenza, l'Arabia Saudita ha lanciato un pacchetto di incentivi da 61 miliardi di dollari Usa su più binari, tra i quali la rinuncia a licenze e tasse turistiche, nonché il differimento dell'Iva e delle tasse governative per tutte le Pmi”.

Tan ha sottolineato l'importanza di poter reagire rapidamente e sviluppare partenariati tra i settori pubblico-privato.

“Il governo non può fare tutto. È quindi importante sviluppare partenariati stretti tra pubblico e privato. Già a febbraio avevamo annunciato la formazione della task force per la ripresa del turismo, che comprendeva figure del settore privato e attori chiave all'interno del governo. Il progetto ha vari livelli: non solo recupero, ma la comunicazione, il modo in cui interagiamo con il settore e quello in cui traduciamo le consulenze e le direttive dal ministero della Salute al turismo. Ciò si è rivelato molto efficace”, ha spiegato.

Le strategie per il recupero sono state affrontate dalla sessione “Catapulting Resilience through Technology and Analytics”, moderata da Lee Hayhurst, direttore esecutivo di Travel Weekly. A lui si è unito un gruppo di esperti del settore internazionale tra cui Tony Smyth, senior vice president iFree Group, Carlos Cendra, chief marketing officer Mabrian Technologies, Akemi Tsunagawa, fondatore e ceo Bespoke, Robin Ingle, ceo Ingle International e Gavin Harris, direttore commerciale Skyscanner.

Il panel ha discusso dello sviluppo di applicazioni e servizi che rispondono alle varie esigenze dovute all'impatto di Covid-19, come la gestione di volontari medici in prima linea, l'analisi sulla domanda, il monitoraggio, la tracciabilità e la formazione.

Secondo il motore di ricerca globale Skyscanner ci sono segnali ottimistici in termini di traffico di ricerca. Secondo il più recente sondaggio settimanale, che monitora i siti globali, si è assistito a un miglioramento complessivo settimana dopo settimana. Harris ha sottolineato la fiducia dei viaggiatori nel volare, con il 70% dei passeggeri globali di Skyscanner che si sente abbastanza sicuro da prendere un volo internazionale nei prossimi sei mesi.

 

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