Finale Ligure: obiettivo recupero per luglio e agosto

Finale Ligure è pronta a riaprire ai turisti il 15 giugno dopo il lungo lock-down, durante il quale strutture, ristoranti, bar e spiagge hanno seguito i protocolli emanati dai decreti ministeriali per accogliere i visitatori in totale sicurezza.

“Abbiamo curato ogni dettaglio che riguarda la filiera turistica del nostro territorio e non abbiamo lasciato nulla al caso", conferma l’assessore al Turismo della Città di Finale Ligure, Claudio Casanova. "Le norme igienico-sanitarie, i protocolli di sicurezza hanno riguardato alberghi, bar, ristoranti e spiagge ma anche musei e attrazioni turistiche, oltre che i parchi, le piazze, i mercati e i luoghi di maggior richiamo del territorio di nostra competenza. Nulla è stato lasciato indietro perché è per noi fondamentale che chi viene a visitarci, che sia per un giorno o per un periodo più lungo di vacanza, abbia la sensazione di trovarsi a casa propria, ovvero in un ambiente sano, tutelato e protetto”.

Per quanto riguarda le spiagge libere, Casanova ha così commentato: “Abbiamo messo a punto una cartellonistica che spiega le norme da seguire in spiaggia e le distanze di sicurezza da tenere e faremo dei controlli sugli accessi, controlli che in alta stagione saranno potenziati in maniera da prevenire e, in caso, allontanare assembramenti e affollamenti. Sappiamo che non sarà cosa da poco ma contiamo molto anche sulla collaborazione delle persone, oltre che sulle numerose alternative alla spiaggia che il nostro territorio ha da offrire dal punto di vista naturalistico, escursionistico e culturale soprattutto”.

Gli albergatori, come conferma Marco Marchese, presidente Associazione alberghi e turismo di Finale ligure e Varigotti: “Hanno avuto 2 mesi di preparazione per lavorare all’interno delle strutture e apportare gli interventi di sanificazione dovuti, oltre che per metterle a norma e aggiornare il personale sui comportamenti da tenere con i clienti e in ambito lavorativo. Due mesi che però scottano e non poco. Perché aprile e maggio, storicamente, rappresentano, per Finale Ligure, l’inizio della stagione che quest’anno si inaugurerà, invece, con grave ritardo il 15 giugno con la riapertura di quasi tutte le strutture del nostro territorio. Quasi, perché quelle più piccole, alcuni B&B, piccoli ristoranti e agriturismo non hanno gli spazi per adeguarsi ai protocolli in vigore e quindi sono costretti a restare chiusi”.

Se aprile e maggio sono andati persi, a giugno la perdita si attesta attorno al 50% del fatturato rispetto allo scorso anno. La previsione per luglio e agosto è del -20%: “Settembre, ottobre e novembre, grazie all’outdoor, agli arrivi dall’estero di amanti dell’arrampicata e di squadre di mountain bike che vengono qui ad allenarsi – ha aggiunto Marchese – possiamo pensare che mantengano il flusso del 2019. Abbiamo circa 2500 posti letto da occupare. La sfida non è da poco ma bisogna pur iniziare e aver fiducia. Del resto, quanto si poteva fare lo abbiamo fatto con consapevolezza e professionalità”.
 

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