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“Riconosce la rilevanza del settore ed il contributo che turismo ed industria alberghiera possono dare al rilancio dell’Italia”. Così si è espressa Confindustria Alberghi commentando il piano Colao presentato al Governo. “Una funzione strategica che insieme ad arte e cultura costituisce il dna del Paese”, ha proseguito l’associazione.

“Essere presenti tra i sei ambiti fondamentali per il rilancio – sottolinea la nota associativa – è un segnale positivo e i tantissimi spunti presenti nel rapporto rispondono alle innumerevoli richieste e necessità delle aziende. Apprezzabilissimo in apertura, al primo punto, la proposta di escludere il contagio Covid-19 dalla responsabilità penale del datore di lavoro”.

Le misure – viene osservato – sono in linea con le esigenze di un settore che con oltre 100 giorni di blocco forzoso di ogni attività è certamente tra i più colpiti dalla crisi e che in questa fase ha bisogno di azioni volte alla protezione del settore e dell’occupazione, ma nello stesso tempo può e deve guardare avanti.

Confindustria Alberghi considera in modo positivo l’attenzione alla ripartenza con strumenti concreti come la riduzione del cuneo fiscale e della tassazione così come l’intervento sugli affitti. Importante un focus a livello governativo per un’azione di coordinamento e rilancio sulla prospettiva dei prossimi tre anni, e ancora bene il potenziamento della promozione ed il coordinamento dell’azione/immagine Paese all’estero”.

Di particolare rilevanza viene poi giudicato il tema degli investimenti in ristrutturazioni e riqualificazioni che riannodano i fili di un processo avviato già negli scorsi anni con il tax credit per le imprese alberghiere, che si era bruscamente interrotto.

Tra gli aspetti che restano aperti, “quello delle infrastrutture digitali di prenotazione – spiega Confindustria Alberghi – che oggi vedono il mercato esclusivamente in mano a pochi player internazionali. Una debolezza intrinseca del nostro sistema dell’offerta che, in assenza di un quadro realmente di mercato, vede la capacità delle imprese fortemente condizionata”.

Questo è, tra l’altro, uno dei temi che saranno portati al tavolo degli Stati Generali della ripresa che potrebbero tracciare, sulla scorta del piano Colao, un percorso di rinascita e rilancio del Paese.